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Scomparso il fondatore della Cisl

Scomparso il fondatore della Cisl

Gaetano Lugli aveva 97 anni, protagonista delle lotte nel dopoguerra con Gorrieri

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La Cisl e Confcooperative Modena sono in lutto per la scomparsa di Gaetano Lugli, figura a tutto tondo della cooperazione cattolica sia nel campo dell’agricoltura che dell’organizzazione sindacale.

Aveva 97 anni ed era stato uno dei padri fondatori del sindacato e della cooperative cattoliche. Queste ultime erano l’assoluta maggioranza tra le organizzazioni dei lavoratori negli anni a cavallo della prima guerra mondiale, prima che le squadracce fasciste le distruggessero a una a una, alla pari di quelle socialiste, comuniste e anarchiche.

Nato il 20 luglio 1917 a S. Giorgio di Nogaro (Udine), primo di sette figli di una famiglia di piccoli proprietari coltivatori diretti e poi mezzadri, partecipò alla Resistenza, dopo essere finito in un campo di concentramento dopo l’8 settembre, e alla liberazione di Torino. La resa dei conti con il regime di Mussolini era di vecchia data visto che il padre, che non aveva mai voluto prendere la tessera del partito fascista, fu cacciato dal podere dove lavorava come mezzadro; così, con sette figli da mantenere tra cui Gaetano, tirò avanti come piccolo commerciante di frutta e verdura.

Quanto a quest’ultimo, fu arruolato nel 1938 e trattenuto alla fine della leva, combattendo in Francia prima e in Sicilia poi. Sindacalista dal 1945, è stato uno dei fondatori della Cisl e dell'Unione cooperative modenesi insieme a Ermanno Gorrieri.

Impegnato anche nella Dc e nelle Acli, nel sindacato Lugli ha ricoperto incarichi provinciali, nazionali ed europei; è stato anche vicepresidente dell'Efa (l'ente europeo per la formazione in agricoltura).

«Ci sentiamo un po' orfani anche noi - dice il segretario provinciale della Cisl William Ballotta - Gaetano Lugli è stato un esempio per generazioni di sindacalisti cislini. È stato anche grazie a lui che il nostro territorio ha potuto conquistare quella coesione sociale che tutti ci riconoscono, ma che negli anni dopo il 1945 non era poi così scontata».

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