Ai premi Twitter Awards brilla una... Stella modenese
Pavullo. La 26enne Tagliazucchi, blogger e make up artist, vince a Bologna nella sezione “fashion”
PAVULLO. “Ma guarda quante stelle su nel cielo, sparse in incalcolabile cammino, tu credi che disegnino la traccia del destino?”, canta Francesco Guccini. Ebbene il destino di Stella Tagliazucchi, per molti semplicemente @Stellastrala, non solo è stato segnato dalla passione per la musica, ma soprattutto dai nuovi social media.
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Lei, 26 anni, figlia del conosciutissimo pasticcere Valter del Gianberlano di Pavullo, ha appena conquistato, per la seconda volta in tre anni, i Twitter Awards nella sezione “fashion”, andati in scena a Bologna nel week-end. È lei, stando ai voti dei twittatori, la più brillante icona fashion del firmamento italiano. «Sono una blogger senza Adsl - scherza la make-up artist, ricordando che nella sua casa di Verica manca il collegamento veloce con internet - iscritta a twitter dal 2009. Non so perché mi abbiano votato nella sezione fashion, chi mi legge sa che non parlo soltanto di bellezza e trucco, ma evidentemente quella è la categoria che hanno scelto i miei follower».
Inizialmente era un gioco, ora la presenza sui social è diventata inevitabilmente un mezzo di lavoro oltre che di svago. «C’è un mondo di nuove professioni che si sta facendo largo attraverso il web - spiega Stella - Non nego che curare il mio profilo e il blog per me è diventato un lavoro perché mi ha dato la possibilità di lavorare con tanti grandi fotografi, primo tra tutti Simone Bramante con cui ho fatto il primo servizio in assoluto. Certo, c’è anche la componente svago, ma i nuovi mezzi di comunicazione possono aprire strade tutte da esplorare. Essere un personaggio pubblico è gratificante, ma anche pericoloso. Ricordo quando a Pian Cavallaro, dopo aver scarpinato sul Cimone, in tuta e con la coda, uno mi ha fermata e mi ha chiesto se ero Stellastrala. In quel frangente ho capito di essere diventata famosa però ci sono anche aspetti negativi, come può essere la gelosia maniacale, che si trasforma in stalkeraggio».
Cerca un fidanzato («Mia nonna dice che l’uomo per me non l’hanno ancora fatto», scherza) dopo tante storie finite male, ma soprattutto è impegnata nel trasmettere la propria passione per la bellezza alle tante persone che partecipano ai suoi corsi. «Dai, l’appello per un fidanzato lo faccio anche se sarà dura trovarne uno (ride, ndr). Qualche consiglio alle ragazze? Il look va curato, mai adagiarsi e affidarsi alla casualità. L’immagine, non nascondiamoci, ha il suo valore: è sicuramente più piacevole incontrare persone curate rispetto a chi non ci tiene. Ovvio, c’è sempre una via di mezzo perché chi eccede con le “baroccate” si squalifica da solo. Piacere è un dovere, siamo donne e la vanità è una componente intrinseca dentro di noi, c’è poco da fare...».
@francescodondi
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