Costantini vuol rivoluzionare la viabilità
Spilamberto. «La Vignolese va allargata e resa sicura. La zona industriale sud deve essere collegata alla Pedemontana»
SPILAMBERTO. Migliorare l’attrattività economica del territorio, stimolare investimenti, mettere al centro dell’attività politica l’economia, il turismo, il rinnovamento urbano. Sono questi alcuni dei tanti punti programmatici per il quinquennio 2014 – 2019 approvati dall’amministrazione comunale spilambertese. Tra le varie cose che l’amministrazione mira a cambiare, c’è la viabilità. Che per la zona industriale nord vuol dire «sollecitare e interagire con la Provincia, proprietaria della Vignolese, per trasformarla finalmente in una strada adatta anche al traffico pesante, rendendola più sicura e agevole». Per la zona industriale sud: »Con la collaborazione della Provincia e dell’Unione, deve essere collegata direttamente allo svincolo della Pedemontana». Poi ci sono le infrastrutture tecnologiche: «Realizzare un allacciamento alla fibra ottica ultraveloce, ormai necessaria per le imprese, a costo zero tramite un accordo con il settore privato». Si parla anche di energie alternative, quando il documento delle linee programmatiche recita: «Favorire l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle coperture dei capannoni artiginali, semplificando la burocrazia di competenza comunale in materia». Per quanto riguarda il lavoro, un’importante iniziativa è quella di «creare un registro, un portale web, uno spazio sul sito internet comunale...nel quale i giovani possano dichiarare di essere in cerca di occupazione, immettere il loro curriculum e mandare comunicazioni in tempo reale sulla loro situazione professionale». Sempre sul lavoro, il Comune intende «collaborare con gli enti di controllo e i sindacati per costrastare lo sfruttamento dei lavoratori, il caporalato e le condizioni inumane nei posti di lavoro». Tra le varie riforme ci sta anche l’apertura del Comune al sabato mattina: «Rivedere gli orari di apertura degli uffici comunali per venire incontro alle necessità della gente che lavora: uffici come l’anagrafe e il commercio devono essere aperti anche di sabato mattina. I cittadini non si possono permettere di prendere un giorno di ferie per sbrigare delle semplici pratiche burocratiche». Ce n’è anche per gli uffici comunali, quando il documento programmatico recita: «Ripensare alcuni uffici comunali e scegliere i dirigenti in funzione delle loro competenze...così da potere non solo supervisionare, ma ideare, sviluppare e portare a termine internamente alcuni grandi progetti». Poi c’è la politica intercomunale: «Definire in maniera chiara e univoca i ruoli dell’Unione Terre di Castelli, in modo che si possa capire, senza creare sovrapposizioni, come portare avanti una politica di gestione del turismo, dei brand delle eccellenze agroalimentari, dei progetti intercomunali, dei bandi e dei finanziamenti europei». Tra i progetti, c'è anche quello di dotare il Comune, in collaborazione con l'Unione, di un Ufficio Europa, a favore delle imprese.
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