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Il cuore di Modena a Betlemme

Il cuore di Modena a Betlemme

Grazie ai fondi raccolti in città aperta la “Play room” del Caritas Baby Hospital

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Shaed è la prima bambina ad entrare nella nuova Play Room del Caritas Baby Hospital di Betlemme. Ha 9 anni, due anni fa è stata operata al cuore per una malformazione, e poi sono iniziati anche i problemi respiratori. Nella sua breve vita, è già stata ricoverata decine di volte. Come lei, tanti altri.

Sono i bambini della Cisgiordania, vittime inermi di un conflitto infinito, figli di una terra dove ogni giorno i diritti vengono calpestati. In questo ospedale, l'unico pediatrico dell'intera West Bank, lavorano 228 persone musulmane e cristiane e vengono accolti e curati bambini senza distinzione né di razza né di religione.

Il Caritas, che conta 40mila visite ogni anno e 82 posti letto, dal 1952 ha salvato la vita di migliaia di bambini, che non avrebbero altro posto in cui essere curati. L'ospedale, situato a due passi dal muro ormai lungo più di mille chilometri che Israele ha costruito per dividersi fisicamente dai territori palestinesi, vive unicamente di donazioni e non riceve alcun contributo pubblico. Oggi conta due reparti pediatrici, un asilo infantile, un ambulatorio ecografico, una scuola per infermiere e una per le madri che usufruiscono anche di piccoli alloggi per poter stare accanto ai loro figli.

Da pochi giorni c'è anche una sala giochi. Un progetto che nasce nel 2011 e che ora si è concretizzato, con l'inaugurazione della struttura. Disegni, musica e colori. Un luogo dove poter trascorrere qualche ora diversa, dove poter essere ancora bambini. Una struttura realizzata interamente grazie alle offerte provenienti dall'Italia e da Modena, che da anni raccoglie fondi a favore di questa causa. I nomi delle persone che hanno preso parte a questo progetto, voluto dall'associazione “Un ponte verso Betlemme” e Rock No War, sono incisi nella parete di ingresso alla Play Room. Tra questi quelli dei presenti all'inaugurazione, ossia Stefano Prampolini, Valentina Lanzilli, Luigi Ottani, Gianni Ferraguti, Franco Gualtieri, Antonio Mascolo e don Franco Borsari. Tante infatti le iniziative organizzate in questi anni, che hanno permesso di raccogliere circa 60mila euro, consegnati a suor Donatella Lessio, responsabile dell'ospedale insieme ad altre suore benedettine. Ultimo evento, la Partita della Stella al PalaPanini, che lo scorso 30 dicembre ha visto sfidarsi a calcetto vecchie e nuove glorie del calcio. Evento che vedrà una seconda edizione il prossimo 29 dicembre, quando a scendere in campo sarà ancora una volta la solidarietà.

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