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«Il debito dell’Sgp l’abbiamo ereditato: Pistoni sia sincero»

di Alfonso Scibona
«Il debito dell’Sgp l’abbiamo ereditato: Pistoni sia sincero»

L’ex assessore ai Barbieri replica all’intervista del sindaco: «Progetto Diamante? Si pensi ai problemi della gente»

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«Credo che innanzitutto occorra lavorare di più per favorire le persone, i cittadini, molto prima di parlare di progetti su “Diamante”, Cisa-Cerdisa e spostamento delle sedi di vigili e uffici tecnici. Non vorrei che per questi progetti ci volesse troppo tempo e tutto alla fine non venisse concretizzato». Sono le parole di Giorgio Barbieri, ex assessore allo sport e servizi sociali della giunta Caselli, dalla quale nell'ultimo semestre ha preso le distanze per colpa dei tagli che l'ex sindaco aveva ipotizzato (in parte poi rientrati) per il 2014. «Le affermazioni rese alla Gazzetta dal sindaco Pistoni – continua Barbieri, oggi leader della lista Sassuolo 2020, per la quale siede in consiglio comunale – contengono tanti progetti che costano parecchio. Mi ha colpito però l'accusa sui debiti di Sgp. Pistoni ha parlato di un mutuo di 18 milioni contratto dalla giunta che mi vedeva coinvolto da assessore. Onestamente non ricordo se la cifra fosse quella ma ricordo benissimo che quando siamo arrivati c'era un debito altissimo, del quale non abbiamo potuto fare altro che prendere atto. E tutti sanno che questo debito era molto, ma molto più alto di 18 milioni. Bisogna che attendiamo il pronunciamento del tribunale sul concordato di continuità: se questo fosse negativo allora sì che salterebbe tutto». Barbieri torna poi su quello che sa meglio: i servizi alla persona ed i parcheggi in centro. «Ho da tempo avanzato l'idea – dice – di utilizzare il parcheggio dell'ex ospedale di via Prampolini a 200 metri da piazza Garibaldi. A suo tempo ci fu un approccio con l'Usl per utilizzarlo e c'era anche la disponibilità, a costo zero, a patto che fosse pulito quando necessario. Ci sarebbero 100 posti auto e si potrebbero impiegare due persone per regolamentarlo». Il tema del lavoro riporta indietro nel tempo, quando Barbieri utilizzò l'istituto dei tirocini formativi. «I tirocini formativi – rilancia – avevano dato risposta ad 80 persone, che per 25 ore alla settimana, per 6 mesi, ricevevano 500 euro al mese. Non risolvemmo i loro problemi ma per un po' di tempo non erano più davanti alla porta dei Servizi Sociali». Barbieri osserva poi che sia nel “focus” della Gazzetta che nel concreto, mancano risposte alla popolazione anziana. «Non ho trovato nei programma della nuova giunta progetti per la terza età – dice – come “Lo sport non ha età”, la “Festa dei nonni”. Non c'era nulla di eclatante ma c'era stata tantissima partecipazione. Finisco col “Fondo di solidarietà città di Sassuolo”, che è ancora attivo e che aveva ricevuto qualche decina di migliaia di euro, a sostegno dei problemi della casa. Non è stato cancellato ma non se ne parla più e non è bello».

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