«Mettiamoci una mano sul cuore»
Tre giorni di incontri in piazza Matteotti per ampliare l’uso di defibrillatori e massaggi cardiaci
Salvatori e salvati sullo stesso palco, mettendo insieme i cuori per lo stesso ideale della prevenzione cardiaca.
È questa l’idea di fondo che muove i volontari degli “Amici del Cuore” di Modena che per tre giorni, da oggi a sabato, saranno in piazza Matteotti con i modenesi per spiegare i vantaggi di conoscere l’uso di un massaggio cardiaco e di un defibrillatore. “Viva, mani per la vita” è il nome di una manifestazione nazionale che si svolge in ottanta città italiane e che nella nostra città ha raccolto l’adesione di decine di enti e associazioni.
«Lo scopo dell’iniziativa - spiega il presidente dell’associazione, Giovanni Spinella - è quello di moltiplicare le persone capaci di un pronto intervento in caso di attacco cardiaco grave, quando non c’è immediatamente un medico a disposizione. I numeri ci dicono che nel 15% dei casi i presenti intervengono con manovre adeguate; se riuscissimo a quadruplicare questa percentuale in tutta Europa potremmo salvare 100 mila persone all’anno. Il nostro obbiettivo è quello di fare di Modena una provincia cardio-protetta».
Spinella è ottimista. La sua associazione in questi anni è riuscita, tra le altre cose, a raccogliere fondi per fornire defibrillatori gratuiti, manichini per le simulazioni e corsi di preparazione per massaggi cardiaci anche con le piccole apparecchiature portatili. Una militanza capillare che, ad esempio, chiede agli aspiranti corsisti solo la tessera dell’associazione contro i 200 euro che venivano chiesti dagli specialisti dell’ateneo sino a pochi anni fa. L’impegno collettivo con enti locali, Provveditorato e Ausl porta una ricaduta anche nel mondo delle scuole; sinora 10 mila studenti delle quarte e quinte classi sono stati addestrati alle manovre manuali salva-cuore, 200 i defibrillatori in provincia e 2 mila sono le persone certificate al suo uso.
Gli “Amici del Cuore vorrebbero passare” a una dotazione di 4-500 macchine in più, in modo da garantirne una di pronto intervento ogni mille abitanti. «Ma soprattutto - aggiunge Spinella - speriamo di avere in futuro quattro cinque persone in grado di poterle usare 24 ore su 24». Un vero e proprio pronto intervento cardiologico in grado di assicurare la salvezza del paziente sino a che arriva il medico. «Per ora - spiega Francesca maletti, presidente del consiglio comunale - non possiamo che ringraziare i volontari che sabato ci doneranno un defibrillatore per il Comune. Aspettiamo che venga completata la mappatura degli apparecchi per poi avere un app sul telefonino e sapere sempre dov’è il defibrillatore più vicino». Per Modena, che registra 700 morti all’anno per infarto, sarebbe un grosso passo in avanti». Il primo appuntamento è per oggi in piazza alle 10.40 con giocatrici e giocatori della Liu Jo e di Modena Volley.
Saverio Cioce
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