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Pd verso il congresso anticipato

Pd verso il congresso anticipato

Cambio in città dopo le Regionali: pronto Bortolamasi. Per il gruppo c’è Baracchi

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Giornata convulsa in casa Pd, nella quale la palla è passata da Paolo Trande, capogruppo che oggi consegnerà ai colleghi le dimissioni, ad Andrea Sirotti, che ieri per metà della sua giornata ha pensato che fosse arrivato il momento di farsi da parte. Poi ci ha ripensato e rimarrà in sella fino a dopo le elezioni regionali, quando il Pd modenese ormai senza dubbio tornerà a congresso. Lo stesso Muzzarelli lo ha fatto capire, ha visto Sirotti, la cui posizione è senza dubbio indebolita.

Così, nel giro di un mese, il partito in città potrebbe subire un mezzo ribaltone: per il capogruppo in consiglio comunale in pole position c’è Grazia Baracchi, mentre per il ruolo di segretario cittadino sembra si possa convergere su Andrea Bortolamasi.

Proprio ieri Bortolamasi, coordinatore della segreteria cittadina, insieme a Filippo Molinari, coordinatore della segreteria provinciale, hanno provato a gettare acqua sul fuoco dopo le dichiarazioni fatte da Trande alla Gazzetta, dove ha spiegato i motivi della sua intenzione a dimettersi senza possibilità di tornare indietro, salvo Sirotti non si faccia da parte: «Paolo Trande ricopre un importante incarico. Lo ricopre sulla base della fiducia del Gruppo consiliare e degli organi dirigenti del Partito. Date queste premesse non è il caso di continuare a parlare di mancanza di fiducia da parte delle segreteria del Pd modenese. Altro discorso è il tema delle candidature per le prossime elezioni regionali di novembre, per le quali ai Circoli è stato chiesto un contributo alla definizione di un quadro d'insieme strutturato in base ad una serie di elementi quali la sensibilità politica, la differenza di genere e la rappresentanza sociale e dei territori. Ne è uscita una lista pienamente approvata non solo dalla Segreteria, ma anche dalla Direzione provinciale, organi che godono di piena legittimità ed eletti democraticamente. Da chi ha a cuore il bene del Pd ci aspettiamo un pieno e leale sostegno nei confronti di una squadra di candidati che risponde pienamente alle esigenze di rappresentatività e competenza che lo stesso Partito democratico si era prefisso. Lavoriamo tutti insieme pensando prima di tutto ai cittadini e al programma».

In questo quadro prova a gettare acqua sul fuoco l'ex sindaco Giorgio Pighi, che si era speso di recente pro Trande e sabato ha abbandonato la direzione anzitempo, senza votare sugli otto. «Un congresso anticipato? - spiega Pighi all’agenzia Dire - Ricorriamo agli strumenti ordinari del dibattito, dico no a soluzioni drammatiche. “Congresso sì-congresso no” mi sembra più che altro un titolo giornalistico». (d.b)

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