Gazzetta di Modena

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Area Cnh nel caos: il Consiglio di Stato “blocca” il Comune

Accolta la sospensiva chiesta da Discovery che ribalta il Tar Di nuovo in ballo i campi da tennis: «Chiederemo i danni»

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Non c’è pace per il Comune. Contemporaneamente alla grana garage Ferrari - abusivo e da abbattere - ecco che arriva la sentenza del Consiglio di Stato che ribalta il verdetto del Tar e dà ragione alla Discovery Planet sul caso Cnh, l’area ex Fiat dove i gestori dei campi da tennis hanno intrapreso una battaglia legale contro la volontà del Comune di affidare la gestione degli impianti ad una associazione temporanea di scopo che ha come capofila Polisportiva Sacca e Modena Junior Rugby.

Il 15 ottobre, infatti, il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensiva cautelare della delibera comunale rimettendo in ballo l’assegnazione dei campi da tennis e del bar del complesso sportivo «dove ora - spiega l’avvocato che rappresenta la Discovery Planet, Monica Rustichelli - abbiamo tutti i diritti di rientrare in una situazione analoga a quella lasciata, cioè prima dell’inizio della nuova gestione. E il Comune deve garantire tutto questo fin da subito. Chi ora occupa quegli spazi, lo fa illegittimamente. Sono a tutti gli effetti fuorilegge e l’amministrazione non può fare finta di niente. E non ci limiteremo a questo: stiamo valutando proprio in queste ore una richiesta danni dal momento che, visti i tempi intercorsi, ci è stata negata la possibilità di partire con nuovi corsi: l’anno scorso di questi tempi c’erano più di cento bambini che giocavano su questi campi che oggi, invece, sono andati altrove».

Il Comune vede, invece, il bicchiere mezzo pieno e per uscire dall’evidente imbarazzo ora richiama nuovamente al dialogo le associazioni: «Con l’ordinanza del 15 ottobre, infatti, il Consiglio di Stato, pur ritenendo “meritevole di considerazione” la posizione del ricorrente Discovery Sport Planet contro il Comune di Modena, circoscrive l’accoglimento dell’istanza cautelare all’uso dei campi da tennis e del bar sottolineando che si tratta di “situazioni che, peraltro, lo stesso Comune intendeva tutelare”. Nella delibera della giunta dello scorso luglio, che riprendeva quella dell’amministrazione precedente, con la quale si affidava la gestione per un anno in attesa di definire il bando pubblico, infatti, sono state previste specifiche garanzie per Discovery Sport Planet sia per l’organizzazione del centro estivo, che si è svolto regolarmente, sia per l’utilizzo dei campi da tennis nel periodo che va da settembre 2014 a giugno 2015 “le cui modalità operative e logistiche – è scritto nella convenzione – verranno approvate e sottoscritte con un successivo specifico atto integrativo, definendo un congruo indennizzo per l’utilizzo delle strutture e delle utenze”».

Per l’assessore allo Sport Giulio Guerzoni «è ora necessario superare ogni polemica, come abbiamo sempre detto dall’inizio privilegiando la strada del dialogo. E’ importante che anche il Consiglio di Stato abbia riconosciuto la validità dell’impostazione del Comune, ora bisogna proseguire rapidamente sul percorso tracciato per arrivare poi, nel prossimo anno, ad affidare la gestione dell’intero impianto con un bando pubblico».

Davide Berti

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