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Bisarca perde il carico, auto nel torrente

Bisarca perde il carico, auto nel torrente

Formigine. Incidente ieri mattina sulla tangenziale. Si è staccato il rimorchio, la vettura è precipitata. Municipale sul posto

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Lo aveva anticipato pochi giorni fa e lo ha fatto. Francesco Tosi ha preso carta e penna e ha scritto al presidente del Consiglio Matteo Renzi, presidente del consiglio. Il tema, i vincoli del patto di stabilità che, ha spiegato Tosi, «stanno strangolando i Comuni, anche quelli virtuosi come Fiorano, con regole imposte che i cittadini non possono capire. Abbiamo tutta una serie di parametri, a cominciare da quello della tassazione, che farebbero di noi un Comune affidabile eppure per una semplice questione di vincoli, i soldi che abbiamo a disposizione non li possiamo spendere per servizi e opere a favore dei cittadini. Come possono comprenderne il motivo?». «So che la richiesta di un sindaco di un Comune di 17mila persone è ininfluente – dice Tosi - sento tuttavia il dovere di dirle che il cosiddetto patto di stabilità per i Comuni deve sostanzialmente cessare o essere intelligentemente ridimensionato, pena conseguenze deleterie per le amministrazioni comunali, per i cittadini dunque e per l’intera nazione. Semplificando la cosa, possiamo dire che il patto di stabilità è in parte un artificio contabile che come tale non risolve di certo i problemi economici ma anzi rischia di aggravarli. Per di più va detto che ad artificio si risponde con artificio e tutti i Comuni (anche lei e il sottosegretario Delrio siete stati sindaci e lo sapete) hanno negli anni rispettato il patto cercando di scaricare il problema sull’anno successivo: questo meccanismo tuttavia ha di per se stesso, dopo alcuni anni, una fine e col 2015 vi saremo giunti». «Il bilancio del mio Comune – continua Tosi - è in ordine e in pieno equilibrio; possiamo anche dire che il nostro bilancio è virtuoso (la spesa di personale non raggiunge il 25% della spesa corrente, i tributi locali sono tra i più bassi), nonostante i consistenti tagli dei trasferimenti da Roma (circa il 10% del bilancio complessivo). Noi vorremmo poter pagare in tempi ragionevoli i nostri fornitori e creditori; non vogliamo contribuire sul territorio alle già presenti difficoltà del mondo economico e del lavoro. Capisco le ragioni generali del patto di stabilità, ma credo di poter dire che se il prossimo anno le cose non cambieranno, sarà impossibile per tanti rispettarlo».

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