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Il capogruppo passa la palla al segretario ma la “pace armata” ha un prezzo alto

Il capogruppo passa la palla al segretario ma la “pace armata” ha un prezzo alto

Alla fine se l’è giocata bene Paolo Trande e da questa vicenda ne esce certamente più forte coi colleghi. Dalla delusione per la mancata “convocazione” tra i papabili per le Regionali ad una...

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Alla fine se l’è giocata bene Paolo Trande e da questa vicenda ne esce certamente più forte coi colleghi. Dalla delusione per la mancata “convocazione” tra i papabili per le Regionali ad una legittimazione totale, malettiani compresi, per il ruolo di capogruppo in consiglio comunale. Non solo. È riuscito nell’impresa, minacciando le dimissioni, anzi dandole formalmente per poi ritirarle, di passare la patata bollente nelle mani del segretario cittadino Andrea Sirotti. »Ogni riflessione rimandata a dopo il 24 novembre», dice Trande a caldo. Un atto di responsabilità. Perfetto. Ma una cosa deve essere chiara, se la coerenza è ancora un valore: il 24 novembre qualcosa di già annunciato dovrà comunque succedere. O Andrea Sirotti si farà da parte, sapendo di avere un gruppo consiliare, quello di Modena - che oggi, di fatto, governa anche le scelte della provincia col sindaco Muzzarelli - che al momento della scelta ha fatto quadrato attorno al suo capogruppo, dicendo che deve stare al suo posto. O Paolo Trande dovrà abbandonare il suo ruolo se, quel 24 novembre che ora tutti attendono, Andrea Sirotti sarà ancora al suo posto. Ora sta a lui parlare, dire cosa ne pensa di Trande. Se invece non succederà nulla e tutto rimarrà inalterato tra equilibri, correnti e fazioni, allora il Pd avrà perso tempo. (d.b.)

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