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Pd, molto rumore per nulla. Per ora...

di Davide Berti
Pd, molto rumore per nulla. Per ora...

Riunione del gruppo consiliare fino a tarda sera, poi Trande ritira le dimissioni: «Tutti mi hanno chiesto di continuare»

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Per tutto il giorno non si è fatto vedere. Banco vuoto in aula come mai prima d’ora. È arrivato poco dopo le 18, attesissimo anche dal gruppo che si chiedeva dove fosse finito il capogruppo dimissionario. Paolo Trande ha varcato la soglia dell’assemblea, ha preso la parola intervenendo sulla Modena-Sassuolo e per bacchettare i grillini, poi ha seguito i colleghi nella sala giunta del Comune di Modena, dalla parte opposta del palazzo, dove il Pd si è riunito per quella che doveva essere una resa dei conti.

In realtà è finito tutto a “tarallucci e vino”: Trande che ritira le dimissioni e tutti, ma proprio tutti, Maletti compresa, che fanno quadrato attorno al capogruppo. Un plebiscito, non che però porti bene di questi tempi visto che quando lo aveva avuto nei circoli poi il Pd ha pensato bene di ignorarlo. Ma questa volta il discorso è diverso. Serve evitare un problema gigantesco durante una campagna delicata come quella delle Regionali.

Già, perchè un conto è confermare Trande, un conto è dire che il problema partito non esiste. Questo non lo ha detto quasi nessuno. C’è chi si è fermato prima, e non ha fatto riferimenti a via Scaglia, c’è invece chi, come la Maletti, il pensiero al Pd lo ha rivolto chiarendo che il rapporto giunta, gruppo e partito è da rivedere. Ma su questo ci sente bene anche lo stesso Gian Carlo Muzzarelli, che ha aperto la riunione, dopo l’introduzione di Trande, sottolineando come il momento sia delicato e il compito del gruppo sia quello di amministrare la città, confermando che l’esito delle consultazioni va rispettato così come il giudizio degli iscritti e ogni riflessione vada rinviata a dopo il 23 novembre. Giulia Morini, che ha rimarcato come il problema del partito esista da tempo. Nessuno ha sfiduciato Lucia Bursi, nessuno ha sfiduciato Andrea Sirotti. Ma Trande, all’uscita dalla sal giunta, una cosa l’ha detta: «Sindaco, gruppo, segretario provinciale e segretario comunale mi hanno rinnovato la fiducia chiedendomi di continuare. Tutti hanno ritenuto infondate le mie preoccupazioni sulla possibilità di continuare a svolgere efficacemente e con prospettiva il mio ruolo. Il resto è responsabilità verso il progetto di governo che abbiamo presentato alla città. Ora campagna elettorale per il centrosinistra, per il Pd e per Bonaccini. Ogni riflessione sulle criticità a partire dal 24 novembre».

A chiudere la serata ci ha pensato un commento del Pd che non lascia spazio ad interpretazioni, come se nulla fosse: «Il gruppo consiliare Pd ha confermato la piena fiducia nel capogruppo Paolo Trande, riconfermandolo nel ruolo e respingendo le sue dimissioni. Ogni sforzo va ora concentrato sulle reali priorità, riprendendo il lavoro che quotidianamente vede il gruppo Pd impegnato per Modena e i suoi cittadini. Così come è tempo di impegnarsi tutti insieme in modo altrettanto determinato in vista delle prossime elezioni». E il 24 novembre cosa succederà?

@dvdberti

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