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Pelaggi: pene confermate, 2 liberi

Pelaggi: pene confermate, 2 liberi

Bomba all’Agenzia Entrate: Cassazione come l’Appello, solo un fratello in cella

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La Cassazione ha confermato le pene di secondo grado per i tre fratelli Pelaggi, difesi dall’avvocato Alberto Emilio Boni, ritenuti responsabili di numerosi gravi reati riconducibili alla loro attività a Maranello che sarebbe stata compiuta in contatto diretto con la cosca della ’ndangheta di Isola di Capo Rizzuto (Crotone) e per l’attentato a Sassuolo contro l’Agenzia delle Entrate.

Un anno fa la Corte d’appello di Bologna aveva confermato due condanne e ne ha ridotta una per i tre fratelli Pelaggi, imputati per ricettazione, frode fiscale e soprattutto per la bomba contro la sede della Agenzia delle entrate di Sassuolo: il 26 luglio 2006 un ordigno distrusse la facciata. lKLa sentenza di secondo grado emessa al termine di una sola udienza per il secondo grado ha decretato che erano confermate le condanne per Paolo Pelaggi (9 anni e 4 mesi) e per il fratello Davide (8 anni e 15 giorni), mentre per il terzo fratello, Emanuele, riconosciute le attenuanti, la pena è stata ridotta a 5 anni e 4 mesi. La corte d’appello ha ritenuto che i Pelaggi fossero emanazioni locali, con sede a Maranello e paraggi, della cosca Arena, potente famiglia della ’ndrangheta di Isola di Capo Rizzuto (Crotone). Emanuele e davide sono oggi liberi, mentre Paolo è in carcere.

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