Psicosi clown picchiatori: un summit in prefettura
Di Bari ha convocato sindaco, questore, comandanti di carabinieri e Finanza «Forte preoccupazione nella gente, il fenomeno sarà attentamente monitorato»
Il tam tam tra ragazzi, che utilizza i tamburi dei social network e dei messaggini telefonici con foto, è diventato una sinfonia che ha disturbato le orecchie anche dei vertici dell’ordine e della sicurezza modenesi.
Il caso dei clown picchiatori è approdato in prefettura: ieri mattina il prefetto di Modena, Michele di Bari, ha incontrato il questore Oreste Capocasa, il comandante provinciale della Finanza Michele Pallini, il comandante provinciale dei carabinieri Stefano Savo e il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli. Motivo? C’era bisogno di fare in punto di fronte al fioccare di richieste d’intervento, di telefonate di genitori che raccontano come i loro figli siano terrorizzati, di come ormai ci sia una psicosi e che ogni “ombra” che si intravede nei presi si una scuola o di un parco si trasformi magicamente o inconsciamente in un malvagio con la faccia da clown, pronto a picchiare e a derubare giovani vittime indifese. La nota della Prefettura diffusa dopo “il vertice” non parla di psicosi, ma recita che «al momento, non risultano elementi certi ed attendibili rispetto alla vicenda. Considerato che la circostanza è fonte di allarme e preoccupazione tra i residenti, è stato concordato di tenere il fenomeno attentamente monitorato». Del monitoraggio ne sa qualcosa anche la polizia municipale che l’altro giorno, dopo che erano arrivate richieste di intervento e voci di presunte apparizioni, ha dovuto fare una piccola “ronda”, in borghese, da al polo Leonardo, al termine delle lezioni, all’uscita dei ragazzi. E ne sa qualcosa anche la polizia che ha controllato, sempre su segnalazione, la targa di un furgone, quello secondo cui questi clown si spostano e seguono le loro vittime. Ebbene il controllo ha accertato che il mezzo avvistato al momento della segnalazione era di una persona, a Reggio, con il furgone “regolarmente” in garage. Un altro furgoncino era stato controllato dopo l’allarme clown nei parcheggi del Victoria, dove qualcuno asseriva di averli avvistati mentre si aggiravano: nulla anche in questo caso. E nulla ancora dal passaggio di controllo davanti alle scuole medie Lanfranco. C’è anche chi (ragazzi che si sono confidati ai genitori e questi hanno parlato con la polizia) ha riferito di fotografie, prese al volo con il cellulare, di un qualcosa che si sarebbe visto e immortalato nei pressi della rotonda del Grappolo. Chi è salito in macchina con gli amici ed è andato a Sassuolo a “caccia” di clown. Insomma, mentre sale questa febbre da Halloween le forze dell’ordine, che sanno di questa psicosi, garantiscono che interverranno, nei limiti del possibile, a fugare terrori ed angosce. I passaggi davanti alle scuole si fanno già di routine, qualche attenzione in più a segnalazioni, targhe, magari per stroncate sul nascere la volontà di qualche gruppetto di furbetti che, approfittando della paura, pensino nei giorni a venire di impersonificare per scherzo i cattivi. Il procurato allarme vale una denuncia.
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