Gazzetta di Modena

Modena

al teatro delle passioni

Rileggere la vita quotidiana giocando con le onde del tempo

di Francesco Demitry
Rileggere la vita quotidiana giocando con le onde del tempo

Sono tre le parole chiave dello spettacolo in scena oggi alle 18.30 al Teatro delle Passioni di Modena (replica domani ore 18). I tre elementi del titolo, “Kaïros, sisyphes et zombies”, guidano l'ulti...

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Sono tre le parole chiave dello spettacolo in scena oggi alle 18.30 al Teatro delle Passioni di Modena (replica domani ore 18). I tre elementi del titolo, “Kaïros, sisyphes et zombies”, guidano l'ultimo lavoro di L'Alakran, compagnia svizzera di formazione multiculturale. Lo spettacolo si fa beffa del tempo attraverso “sisyphes”, l'eterno ritorno Nietszchano, la ripetizione infinita delle stesse azioni, e Kaïros, che indica “la buona occasione”, un tempo nel quale accade qualcosa di speciale. Nello spettacolo gli attori cercano di uscire da questa ciclicità in cui sono imprigionati “rompendo la tragedia di essere nel Kronos”, il tempo lineare, il presente che assorbe passato e futuro. È l'attore a incarnare questo processo, dice il regista, lo spagnolo Oskar Gómez Mata: «Raggiungendo la temporalità del Kairos, l'interprete esce dalla sua dimensione corporea osservando contemporaneamente se stesso e il pubblico, e agisce concretamente sulla scena. Gli “zombies” del titolo, invece, rappresentano coloro che nella vita si trovano in uno stato di incoscienza». Altro elemento che caratterizza il lavoro della compagnia è un'attenzione particolare al rapporto tra opera e pubblico. Ci racconta ancora Oskar Gómez Mata: «Molti dei nostri lavori si svolgono in ambienti non teatrali, ad esempio gallerie d'arte, nei quali l'azione scenica si fa oggetto di interazione col pubblico. Ci serve per testare la relazione con gli spettatori, interrogandoci su che richieste possiamo rivolgergli».

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