Ruba pistola a Mirandola, preso
L’arma trovata dalla polizia a Massa, in carcere un campano venditore di arance
MIRANDOLA. Entrare in casa di un pensionato e rubargli un’arma, per poi nasconderla momentaneamente in un casolare. Perché? A cosa doveva servire?
È quanto stanno cercando di scoprire i poliziotti della squadra volante del commissariato che hanno arrestato un 35enne campano, venditore ambulante di arance e di frutta, domiciliato a Mirandola. L’uomo, Carlo Catalano, la settimana scorsa era entrato con un pretesto nell’abitazione di Mirandola di un pensionato, riuscendo a distrarlo e a rubargli una pistola semiautomatica regolarmente denunciata e custodita nell’ armadio blindato della casa.
Gli agenti dell'ufficio controllo del territorio, dopo aver acquisito una serie di testimonianze, poi rivelatesi fondamentali, hanno avviato le ricerche di un furgone descritto molto dettagliatamente e utilizzato dal malvivente per fuggire dopo il colpo. E infatti sabato il furgone è stato notato mentre transitava sulla Statale 12: alla guida c’era Catalano, bloccato poco dopo dagli equipaggi della squadra volante.
Il campano, messo di fronte ai riscontri sulla sua responsabilità nel furto, alla fine ha ceduto e ha indicato alla polizia dove poteva essere ancora nascosta l'arma. Il conseguente sopralluogo, effettuato nella stessa serata di sabato, ha in effetti consentito di recuperare la pistola, all'interno di un immobile disabitato a Massa Finalese. La pistola era ancora funzionante ed è stata restituita al proprietario.
Catalano è stato pertanto arrestato per detenzione di armi e trasferito presso la casa circondariale di Modena dove è rimasto anche dopo la convalida dell'arresto da parte del giudice. La polizia fa sapere che proseguono le indagini per individuare i possibili clienti e criminali che avrebbero potuto acquisire la pistola sul mercato illegale.
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