Sequestrato un birrificio illegale
L’Agenzia Dogane e la Procura mettono i sigilli su macchinari e bottiglie
Un birrificio completamente illegale e sconosciuto all’Agenzia delle Dogane è stato sequestrato in provincia su disposizione della Procura. Stando a dichiarazioni ufficiali, si tratta di un luogo di fabbricazione clandestina. Sequestrati gli impianti e le scorte di birra artigianale già imbottigliata.
Gli alcolici illegali - quelli insomma non dichiarati e non sottoposti ad accise - non si producono solo nei capanni del Kentuky. Anche da noi c’è chi produce birre magari di alta qualità ma sconosciute allo Stato e quindi anche a chi controlla la diffusione di alcolici e spiriti come l’Agenzia delle Dogane. La ditta in questione si trova in una zona poco popolata nella nostra provincia e produce serie di birre che tra i cultori del genere artigianale hanno una notevole reputazione.
Diventa quindi difficile immaginare che quel marchio e quelle etichette fossero illegali. Eppure, è quanto afferma la Procura al termine di accertamenti condotti dopo controlli e monitoraggi dell’Agenzia Dogane a Campogalliano.
Il loro rapporto parla infatti di “operatore sconosciuto e tuttavia presente sul mercato con svariate tipologie di prodotti”. Quindi i funzionari doganali, dopo aver analizzato i cosiddetti “rischi di condotta” e le loro banche dati, hanno fatto visita al birrificio terminando per mettere i sigilli su tutto: laboratori, macchinari, scorte già imbottigliate.
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