Gazzetta di Modena

Modena

Stage e formazione per i giovani

Fiorano. Pronta la graduatoria che in passato ha visto il 60% di assunzioni

2 MINUTI DI LETTURA





FIORANO. Una delle risposte che sembrano avere maggior successo fra quelle che il Comune offre ai giovani che attendonpo una prospettiva di lavoro, è quella offerta dal progetto “La formazione scommette sul futuro”: un progetto che include l'inserimento in stage aziendale retribuito per giovani da 18 a 34 anni, con possibilità quindi di inserirsi all'interno di un vero contesto lavorativo, nel quale poi circa il 60 per cento, finora, hanno trovato una reale occupazione. È pronta la graduatoria del bando per il 2014-2015, il terzo messo in campo dall'amministrazione fioranese. Sono 27 i giovani selezionati quest'anno: il progetto è articolato in due distinti percorsi, uno a tema artigianato di servizio ed uno a tema artigianato specialistico: nel primo sono stati ammessi 7 giovani, mentre per il secondo 20. Molte le nozioni fornite per favorire iniziative di auto-imprenditorialità. La maggior parte delle ore di corso si svolge nello stage aziendale, con la possibilità di provare sul campo quanto appreso. «È uno degli interventi – spiega Marco Biagini, assessore al lavoro e ai servizi sociali – che interpretano la nostra idea di politiche attive. Scommettiamo sulla formazione e sulla competenza personale, un bagaglio di nozioni che resta anche nel caso in cui i partecipanti non trovino immediatamente un impiego. Siamo grati anche quest’anno alle imprese che sostengono il progetto, abbiamo instaurato un rapporto proficuo e positivo con loro».

Il Comune di Fiorano mette in campo molti progetti di sostegno ai giovani e in particolare agli studenti: borse di studio per le scuole superiori e l'Università, iniziative di sostegno pluriennale agli studenti universitari con problemi economici; come ha avviato impegni diretti a sostenere il lavoro, dall'idea di girare alle imprese i contributi sociali per le famiglie a reddito zero delle quali viene assunto un componente; o l'idea dei prestiti sull'onore per chi voglia utilizzarli per iniziative di formazione o auto-imprenditorialità. Il denominatore comune è l'impegno. «I cittadini devono comprendere che in un momento di tale fragilità occupazionale – spiega ancora Biagini – l’atteggiamento non può essere passivo. Nell’intero contesto delle politiche sociali intendiamo cambiare questa prospettiva. Oggi tutti devono fare la loro parte, mettersi in gioco e offrire la loro disponibilità. Così si arriva a tessere una rete di comunità, utile anche per il futuro».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google