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Afro-rock: un “colpo fatale” tra barocco e cultura africana

di Alessandra Corsini
Afro-rock: un “colpo fatale” tra barocco e cultura africana

Il grande coreografo belga Alain Platel, assieme a tredici musicisti di Kinshasa porta in scena l'energia, i conflitti e l'oscura eleganza del Congo

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Esplosivo, maestoso, raffinato. I suoi spettacoli sono quadri viventi di corpi e luci, musiche e immagini che calamitano l'attenzione dello spettatore. Ogni volta si entra in un mondo altro, fatto di colori e danze che restituiscono il senso di una grande e profonda avventura in spazi inediti, fatti di incontri culturali, tessiture di epoche artistiche e stagioni musicali, territori nei quali i danzatori si muovono vigili, in ascolto del grande paesaggio coreografico che ogni volta Alain Platel sa orchestrare nelle sue creazioni.

Questo coreografo e drammaturgo belga, ospite affezionato di VIE, torna con “Coup Fatal”, che va in scena stasera (ore 22) e domani 19 ottobre (ore 16), affiancato dal controtenore congolese Serge Kakudji, dal chitarrista Rodriguez Vangama e dal fidatissimo collaboratore Fabrizio Cassol che si occupa della direzione musicale. La scenografia è di Freddy Tsimba che ha costruito uno sfondo con proiettili raccolti in aree afflitte dalla guerra. Tredici musicisti provenienti da Kinshasa combinano i ritmi congolesi con la musica barocca (Vivaldi, Gluck, Haendel, Monteverdi) creando una melodia afro-rock e dando vita alle partiture di Cassol. Lo spettacolo ha preso ispirazione dai “sapeurs”, ovvero: «I dandy che animano la capitale del Congo e che - come dice Platel - si atteggiano come se fossero i padroni del mondo. Vestono alla moda, ostentano ricchezze che a volte sono solo apparenti e imitano gli uomini di potere». Kakudji e Platel si sono conosciuti nel 2006 a Vienna, dopo che il controtenore autodidatta si è esibito nelle arie di Mozart, e a tre anni da questo incontro nasce “Pitié” uno spettacolo sulla “Passione secondo Matteo” di Bach rielaborata da Cassol.

Platel inizia a mettere in scena i suoi spettacoli dagli anni Ottanta unendo teatro e danza e lavorando con un gruppo di dilettanti con cui, nel 1984, fonda Les Ballets C de la B, ovvero I Balleti Contemporanei del Belgio. Parte dal presupposto che sulla scena ci devono essere degli interpreti che vogliono raccontare la propria vita e mettono da parte il ruolo del regista per dare spazio alla libertà d'espressione. Col tempo diventa uno dei personaggi di spicco della danza contemporanea internazionale e approda per la prima volta in Italia nel 1996 con “La Tristezza complice” all'interno di VIE. Tra i suoi lavori troviamo anche “VSPRS” tratto da “I Vespri” di Monteverdi e “Out of context - for Pina” dedicato a Pina Bausch.

“Coup Fatal” è un concerto che si diverte a fondere due culture diverse attraverso la danza e la musica, esplodendo in un “colpo fatale”, in un messaggio di gioia che cerca di assalire la violenza allontanandosi dalla commiserazione. «La tenda di bossoli - come spiega Platel - è in realtà simbolo dell'onnipresenza della guerra civile e non si limita a raccontare l'orrore, ci dice che esistono modi per andare oltre. Per continuare a cercare soluzioni servono energia e immagini positive. “Coup Fatal” non è solo un tributo alla musica barocca, ma anche all’oscura eleganza del Congo».

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