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Entro due anni nasce Confindustria Emilia

Firmata lettera di intenti: le associazioni di Bologna, Modena e Ferrara confluiscono in un ente unico

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Entro dicembre 2016 sarà attuata la fusione delle realtà confindustriali di Bologna, Modena e Ferrara, che confluiranno in un’unica associazione denominata Confindustria Emilia. I presidenti di Unindustria Ferrara Riccardo Maiarelli, Confindustria Modena Valter Caiumi e Unindustria Bologna Alberto Vacchi hanno sottoscritto una lettera d'intenti che fissa le linee guida per il progetto d'integrazione delle tre realtà associative. Confindustria ha ufficializzato ieri la notizia già pubblicata sulla Gazzetta di Modena di ieri.

Il documento è stato firmato a Ferrara, a riprova dell'apprezzamento riscosso dalla scelta dell'associazione di aderire fin dai primi passi al percorso di integrazione in atto tra Modena e Bologna. Ferrara subentra a Reggio Emilia, che in un primo tempo pareva destinata a entrare nell’accordo di fusione poi, frenata dal timore di perdere autonomia, ha deciso di seguire la linea indicata da Maramotti di Max Mara e ha rinunciato. Ora seguiranno la presentazione di un progetto condiviso entro maggio 2015 e la fusione in unica associazione entro dicembre 2016. «Le porte di Confindustria Emilia resteranno aperte a tutte le altre realtà territoriali lungo la via Emilia che desidereranno farne parte», dichiarano i tre presidenti con riferimento a Parma, Piacenza e, se mutasse parere, Reggio.

«Questo percorso - ha detto il presidente di Unindustria Ferrara, Riccardo Maiarelli - costituisce una sfida impegnativa, ma necessaria: tutti devono, infatti, mettersi in gioco con passione, avendo il coraggio di compiere scelte forti».

«Un obiettivo non più rinviabile sul quale dobbiamo impegnarci tutti - afferma il presidente di Confindustria Modena Valter Caiumi - Non basta più mettere a disposizione buoni servizi per gli imprenditori. Occorre dare loro il meglio, l'eccellenza. Creare una unica associazione significa acquisire maggiore autorevolezza, integrare le nostre capacità e sviluppare ancora di più le nostre potenzialità».

«Diventare una rete associativa di oltre 3.400 imprese, per un totale di 151.000 dipendenti e 17 milioni di euro di contributi associativi, e un polo manifatturiero tra i più robusti d'Europa avrà effetti sulla nostra capacità di restare sui mercati e di attrarre investimenti», dice il presidente di Unindustria Bologna, Alberto Vacchi.

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