«Futuro incerto per l’Inps»
Futuro incerto per l’Inps di Modena. Solo con i pensionamenti verrebbero a mancare circa quindici dipendenti con anzianità trentennale. Ma il vero problema sono i nove dipendenti comandati che, il...
Futuro incerto per l’Inps di Modena. Solo con i pensionamenti verrebbero a mancare circa quindici dipendenti con anzianità trentennale. Ma il vero problema sono i nove dipendenti comandati che, il primo dicembre, rientreranno nelle amministrazioni di provenienza che comporterebbe per la sede Inps di Modena, già sottodimensionata nell’organico, una penalizzazione ingiusta ed incomprensibile sotto l’aspetto del mantenimento della produttività ma soprattutto della qualità dei servizi resi ai cittadini. A denunciarlo è il sindacato della Funzione Pubblica della Cisl. «Abbiamo inviato – sottolinea Massimo Malagoli, segretario Fp/Cisl – una lettera al commissario dell’istituto Tiziano Treu con la pressante richiesta di non depauperare l’organico dell’ente. Questa impoverimento comporterebbe la necessità di reperire personale aggiuntivo per un numero di circa 500 unità in tutta Italia, quando già circa duecento persone sono presenti all’interno dell’Istituto con acquisita ed elevata professionalità. L’esigenza primaria è quella di mantenere e garantire i servizi all’utenza quindi si richiede a gran voce il rinnovo e la stabilizzazione dei comandi altrimenti il rischio sarebbe quello di ingenerare una destabilizzazione del clima interno e motivazionale della sede».
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