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Il passo di danza di “Vie”

Siamo oltre la metà del percorso di questa edizione di Vie. Abbiamo raccolto sguardi sulle opere e ora ci prepariamo alle prossime due giornate, dal programma intensissimo. Oggi e domani i teatri...

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Siamo oltre la metà del percorso di questa edizione di Vie. Abbiamo raccolto sguardi sulle opere e ora ci prepariamo alle prossime due giornate, dal programma intensissimo. Oggi e domani i teatri principali dei due grandi poli del Festival sono occupati dalla danza: all'Arena del Sole di Bologna approda il barocco di Alain Platel, mentre al Comunale di Modena è Virgilio Sieni con la sua compagnia a presentare il debutto di “Dolce Vita_Archeologia della passione” (domani ore 21.30). È stato proprio il coreografo fiorentino a inaugurare la danza di Vie, con i cittadini di Carpi e la delicatezza dei loro corpi; siamo poi passati dal ritmo incandescente dei congolesi Beninga a quello serrato e asciutto di Lisbeth Gruwez, che ha incarnato le tensioni dell'uomo contemporaneo per liberarle in scena attraverso il riso, filtro per una molteplice trasfigurazione del corpo, proiettandoci per un'ora in un grumo di purezza che tuttora aleggia nella nostra memoria.

Serena Terranova

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