Modena meglio delle altre province della regione
Modena può vantare una netta diminuzione degli infortuni mortali sul luogo di lavoro (dai 27 nel 2012 ai 9 nel 2013, un terzo esatto), e nessun’altra provincia in Emilia Romagna ha ridotto in maniera...
Modena può vantare una netta diminuzione degli infortuni mortali sul luogo di lavoro (dai 27 nel 2012 ai 9 nel 2013, un terzo esatto), e nessun’altra provincia in Emilia Romagna ha ridotto in maniera così sostanziale questi tragici eventi. Buoni riscontri anche a Ferrara (da 11 a 5), Piacenza e Ravenna (da 9 a 5) che sostanzialmente hanno dimezzato il numero di morti bianche. Passi in avanti anche per Reggio Emilia, che ha visto diminuire a 11 i lutti che solamente dodici mesi prima aveva toccato quota 14. Aumentano solamente a Bologna, da 11 a 12, e a Parma, da 7 a 9. Lo stesso miglioramento Modena però non lo può annoverare anche per gli infortuni: poco più di mille su una base di partenza di oltre 15.500. Troppo poco. Progressi significativi sulla costa romagnola: mille infortuni in meno si registrano anche a Forlì e Cesena, dato che permette di scendere da 8.276 a 7.223, stima simile anche a Ravenna (da 8.808 a 7.717) e Rimini (da 6.684 a 5.753). Bologna riduce da 20.065 a 18.327, Ferrara da 5.203 a 4.587, Parma da 9.815 a 9.270, Reggio Emilia da 12.647 a 11.285 e Piacenza da 5.051 a 4.630. La situazione modenese addirittura peggiora per quanto riguarda le malattie professionali, e non se la passano bene neanche a Bologna che vede aggravarsi la propria situazione passando da 1.271 a 1.633, così come Ferrara da 260 a 339, Forlì e Cesena da 1.092 a 1.257, Piacenza da 131 a 167, Rimini da 419 a 459. La lode la meritano solo Parma e Ravenna, che riducono a 527 e 1.151 la cifra che nel 2012 era rispettivamente di 620 e 1.294. Sostanzialmente invariata la situazione a Reggio Emilia, che arriva a 1.715 (14 in più rispetto ai dodici mesi precedenti). (g.p.)
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