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Modena senza la vecchia ferrovia tra spazi verdi e riqualificazioni

di Davide Berti
Modena senza la vecchia ferrovia tra spazi verdi e riqualificazioni

Sarà abbattuto il sovrappasso di via Santa Caterina, niente torri alla Madonnina: il cavalcavia resta e sarà dedicato solo alle auto, le ciclabili passeranno sotto nella rinnovata zona di via Tabacchi

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Fa un certo effetto. Il giorno dopo l’annuncio del sindaco Muzzarelli, ancora c’è chi non ci crede: nella notte tra sabato 29 e domenica 30 novembre è previsto il passaggio dell'ultimo treno sulla linea storica che attraversa il centro di Modena e da domenica 30 novembre i treni di passaggio alla stazione di Modena utilizzeranno la nuova linea ferroviaria realizzata in occasione della costruzione dell'Alta velocità.

Sarà che questi discorsi li abbiamo sentiti migliaia di volte negli ultimi dieci anni, ma questa è la volta buona. E allora è giusto chiedersi, da qui ai prossimi mesi, come cambierà il volto di Modena.

SAN CATALDO

Saranno due i collegamenti che nei prossimi anni sarà possibile realizzare tra la città e l'area di San Cataldo e, quindi, con l'accesso al sistema della tangenziale.

Da una parte quello che riguarda le strade Paolucci - Razzaboni per arrivare direttamente alla rotatoria di San Cataldo, dall'altro il collegamento tra le strade Paolucci e Costa con strada cimitero San Cataldo dove è ipotizzabile realizzare una nuova rotatoria, almeno stando anche a quanto visto in questi anni rispetto agli annunci di superamento della linea storica. Sono due interventi non clamorosi, rispetto al tratto di strada interessato, ma allo stesso modo necessario.

Su via San Cataldo, una volta che la linea storica sarà superata, dovrebbe anche terminare la sua funzione il sottopassaggio verso il cimitero, spesso oggetto di attenzione da parte delle forze dell’ordine. Se le strade si uniranno, del sottopasso non ci sarà più bisogno. Resisterà, invece, poche centinaia di metri più avanti, quello di viale Montecuccoli, dal momento che su quel tratto di ferrovia insisterà anche la linea nuova.

MADONNINA

Il tracciato storico della via Emilia è quello che oggi si chiama via Tabacchi (scendendo dal cavalcavia in direzione Reggio, è la strada sulla strada che torna sotto al tracciato del cavalcavia), la ricucitura in quel punto potrà consentire di realizzare anche un percorso ciclopedonale, lasciando al cavalcavia la funzione di direttiva per il traffico veicolare veloce in entrata e uscita dalla città. L'intervento su via Tabacchi sarà relativo a circa 800 metri di strada che, stando ai progetti di cui in passato si era parlato, daranno un nuovo occhio sulla città.

Come si è detto, quindi, lunga vita al cavalcavia della Madonnina, stando anche agli annunci dei mesi scorsi: da un suo possibile superamento nell’era Sitta, con tanto di nuove torri come porta di accesso alla città, ad un suo potenziamento che, lasciando le bici a terra, permetterà di avere più corsie per le auto garantendo una maggiore fluidità al traffico dei veicoli in entrata e in uscita dal centro della città.

VILLAGGIO ARTIGIANO

Per il tracciato della ferrovia, che delimita a nord il Villaggio artigiano, in quello che era, e per certi versi resta, uno dei laboratori della città, negli anni scorsi erano state elaborate suggestioni relative a percorsi di parco lineare o a itinerari privilegiati per il trasporto pubblico. Meglio la prima, per i noti problemi economici delle amministrazioni locali. La progettazione verrà sviluppata insieme a quella della riqualificazione di tutto il comparto. Si tratta di una importante occasione, per questa fetta di città, di completare un’opera urbanistica fino ad oggi rimasta incompiuta. E così la zona diventerà più appetibile. È in questo tratto, infatti, che la ferrovia storica avrà una potenzialità ulteriore: quella di essere riqualificata come è stato anche in grandi città d’Europa, sviluppando aree verdi con tanto di giochi, panchine e arredi per dare una nuova vita ad una zona di Modena che, di fatto, è stata occupata per anni senza che i modenesi se ne rendessero troppo conto.

VIALE LEONARDO DA VINCI

Oggi il viale finisce con una curva a gomito a sinistra, verso la tangenziale o per dirigersi a Cognento senza entrare lungo la strada a scorrimento veloce. Senza l'ostacolo della ferrovia si può immaginare un collegamento diretto in direzione nord, nella zona della Tetrapack, come ulteriore sfogo per i mezzi in entrata e in uscita da Modena. Così facendo si andrebbe ad alleggerire anche il traffico lungo la via Emilia.

SANTA CATERINA

Se ne parlava da anni, il progetto è nel cassetto del Comune già da qualche tempo, ma solo martedì scorso la giunta ha potuto verificare la cessione da parte del Demanio, approvando così il progetto esecutivo della demolizione come primo stralcio della riqualificazione dell’area. I lavori si svolgeranno ad inizio 2015 e termineranno in primavera e l’abbattimento dell’infrastruttura (4,5 metri di larghezza e intorno ai quattro metri di altezza) consentirà di realizzare opere funzionali a una pista ciclabile, con un percorso in sicurezza.

@dvdberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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