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regionali 2014

Nuovo Centrodestra corre in solitaria e spinge Rondoni

di Marcello Radighieri
Nuovo Centrodestra corre in solitaria e spinge Rondoni

Il partito di Giovanardi mette in lista Rinaldi, Tassi, Bosi Bellotti e anche la consigliera comunale Luigia Santoro

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Il Nuovo Centrodestra va - un’altra volta - da solo. Dopo l’esperienza delle comunali, Carlo Giovanardi si ripete, presentando un proprio candidato alle imminenti elezioni regionali.

La scelta ricade su Alessandro Rondoni: giornalista professionista, editore e consigliere comunale a Forlì. Già candidato alle europee dello scorso maggio, dove aveva raccolto circa 10mila preferenze senza però essere eletto.

La sua – è quella del Ncd in generale – non è una “corsa per la gloria”. Si punta a conquistare due posti nell’assemblea regionale, da assegnare a Bologna e Modena. Un obiettivo ambizioso, considerando che quella di Giovanardi è una corsa solitaria. Ancora una volta è saltato il tavolo del centrodestra – invocato a più riprese dal senatore – ed è stato impossibile trovare una sintesi tra i vari partiti.

Gli unici accordi sono stati sottoscritti con l’Udc, che in occasione delle elezioni amministrative di maggio aveva sostenuto Giuseppe Pellacani, e con il gruppo Per l’Italia, altra formazione politica di orientamento centrista. Il resto del centrodestra, però, ha preso un’altra direzione. Forza Italia ha infatti ufficializzato ormai da giorni la sua alleanza con la Lega Nord, candidando Alan Fabbri.

Una “deriva estremista” che non piace a Giovanardi, che si dice convinto della non volontà, da parte dei forzisti, di mettere in difficoltà la sinistra. «Dopo il patto del Nazareno, Berlusconi è la vera stampella di Renzi. La mia candidatura alle comunali? Non ha influito, questa è una strategia che viene dai piani alti». In più, l’Ncd non è disposta ad «abdicare» ai suoi principi. E pertanto, non possono che piovere critiche sull’operato di Forza Italia, che nell’ultimo anno avrebbe violato tutti i suoi valori.

«Siamo passati dal Family day all’Arcigay», spiega in una battuta il senatore modenese, facendo riferimento all’attenzione dedicata di recente da Silvio Berlusconi ai diritti Lgbt. Ed è in questo senso che l’obiettivo, pur ambizioso, non viene presentato come irraggiungibile. Rondoni intende infatti raccogliere le preferenze degli scontenti di destra e di sinistra, andando «a caccia dei voti dell’Emilia Romagna popolare». Appoggia «un’idea più leggera di regione», parallela al clima di “spending review” che anima il paese. Quindi, meno spesa, ma anche «meno soffocamenti alle imprese». Per «far ripartire l’economia reale», insomma, bisogna «togliere tutti i vincoli inutili». E poi il tema dell’occupazione, perché «anche l’Emilia Romagna si trova in emergenza». Il tutto, mettendo al centro la famiglia, «vero motore di sviluppo», anche in termini economici.

A completare la lista dei candidati della circoscrizione modenese, compaiono i nomi di Bruno Rinaldi, Barbara Tassi, Graziella Bellotti, Alberto Bosi, Lia Gabrielli, Fabio Vicenzi, Marco Rubbiani e del già consigliere comunale Luigia Santoro, che concorrerà, assieme agli altri nomi, per cercare di entrare in consiglio regionale anche se la battaglia sarà piuttosto dura.

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