Per l’apertura ci sarà la nuova rotatoria
Tempi brevi per il primo stralcio di lavori della Bretella: oggi la società è presieduta da Emilio Sabattini
Contestualmente al superamento della linea storica si sposta anche lo scalo merci nella zona di Marzaglia. L'operazione verrà completata tra la primavera e l'estate del 2015.
Nel frattempo verrà realizzata la rotatoria sulla via Emilia per consentire l'accesso allo scalo che, in prospettiva, sarà collegato al sistema autostradale grazie al primo stralcio della Bretella Campogalliano - Sassuolo.
Sarà questa la prima vera opera a supporto della viabilità della zona che sarà gestita dalla nuova società della Bretella, che ha come presidente Emilio Sabattini.
Si tratta della famosa bretella A22 Autostrada del Brennero Campogalliano-Sassuolo, sbloccata dal recente “Sblocca Italia”, che dovrà collegare lo scalo di Marzaglia al distretto sassolese. Opera che, considerati i tempi, sicuramente non sarà realizzata nei prossimi mesi.
Su quanto sia strategica questa rivoluzione per la città, proprio pochi mesi fa, nella discussione sul nuovo Psc, si era espresso il vecchio consiglio comunale e l’ex sindaco Giorgio Pighi. Nello stesso tempo la Stazione centrale, infatti, deve diventare lo snodo del trasporto pubblico di connessione tra la scala urbana, quella provinciale e le reti nazionali, con il trasferimento della stazione delle autocorriere. “Il nodo – aveva detto Pighi – sarà attraversato da un asse nord-sud trasversale alla ferrovia, a carattere ciclabile e pedonale, capace di connettere il centro storico con i nuovi quartieri dell’ex-Mercato Bestiame, distanti in realtà poche centinaia di metri dal centro città. Alcuni sviluppi recenti contribuiranno alla definizione di fattibilità del progetto: la prossima apertura della Manifattura Tabacchi, lo sblocco delle iniziative sull’ex Consorzio Agrario, il trasferimento nel 2015 dello scalo merci, con la liberazione di aree importanti anche dal punto di vista delle potenzialità edilizie. Si tratta del naturale completamento – ha sottolineato Pighi – del lungimirante Progetto della Fascia ferroviaria di tanti anni fa, oggi attuato per circa il 60 per cento delle previsioni».
In effetti forse a Modena si fa fatica a credere a questo cambiamento perchè è ormai da troppi anni che se ne parla. Ma questa sembra essere la volta buona. Anche se si procederà per gradi.
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