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È caccia ai “portoghesi” arrivano altri 6 controllori

di Serena Arbizzi
È caccia ai “portoghesi” arrivano altri 6 controllori

L’assessore Galantini annuncia il pugno duro contro chi non paga il biglietto «Tutti devono rispettare le regole. Bene la decisione di Seta sul potenziamento»

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Nell’area di Carpi saranno disponibili sei controllori in più per contrastare il fenomeno dei “portoghesi”, ossia dei passeggeri degli autobus della linea urbana Arianna che non pagano il biglietto. Lo comunica l’assessore alla viabilità Cesare Galantini il quale, durante l’estate scorsa ha spedito una lettera sia a Seta, l’azienda che si occupa di trasporto pubblico, sia ad Amo, l’Agenzia per la Mobilità. Scopo della lettera è rafforzare l’attenzione, soprattutto in vista dell’inizio delle scuole per prevenire e arginare il fenomeno dei portoghesi tramite un monitoraggio costante del flusso dei passeggeri, delle sanzioni elevate e degli interventi delle forze dell’ordine.

Dal 15 settembre scorso, in particolare, sono stati controllati da parte di Seta 1393 passeggeri e sono state elevate 98 sanzioni. Entrando nel dettaglio della lettera di risposta di Seta all’assessore Galantini, si scopre che il 16 settembre, nelle fasce orarie che vanno dalle 6 alle 10 e dalle 12 alle 15, i momenti di maggiore afflusso sui bus, sono stati controllati 324 passeggeri e comminate 24 sanzioni. L’indomani, nelle stesse fasce orarie sono stati 432 i passeggeri controllati e 23 le sanzioni elevate. Stesso trend di verifiche con una lieve diminuzione dei controlli e delle sanzioni durante tre giornate alla fine di settembre. Durante tali interventi, Seta ha avuto il supporto della polizia municipale e, in alcuni casi si è registrato un intervento congiunto tra vigili urbani e polizia. «A settembre, in concomitanza con l’apertura delle scuole, è stata esercitata maggiore attenzione sul problema dell’irregolarità dei passeggeri sulla linea urbana Arianna - spiega l’assessore Galantini - Questo a seguito della lettera inviata a Seta e ad Amo, alla quale ho fatto seguire una seconda missiva, inviata agli stessi destinatari responsabili del trasporto pubblico. Questo perché all’inizio dell’anno scolastico la situazione è ancora in via di aggiustamento: non tutte le iscrizioni sono state completate e il quadro potrebbe non essere completo. In questi mesi, invece, si può delineare la situazione a bocce ferme per poi decidere di intraprendere le linee d’azione con cui contrastare il fenomeno portoghesi. A dir la verità segnali concreti in tal senso ne sono già arrivati: nella nostra zona Seta ha disposto sei controllori in più rispetto ai diciotto complessivi di tutta la provincia. La linea da perseguire anche in questo caso è sia repressiva perché non si può permettere che si usufruisca del servizio in modo distorto, sia garantista dal punto di vista del welfare. Il trasporto pubblico è un diritto del cittadino» conclude l’assessore Galantini.

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