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Pd, un sondaggio per provare a rialzarsi

di Davide Berti
Pd, un sondaggio per provare a rialzarsi

Dopo la scarsa partecipazione alle primarie e il calo delle tessere si corre ai ripari. Intanto Sitta scrive a Bonaccini

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Una mail con un indirizzo internet a cui collegarsi per esprimere il proprio parere su partito, primarie, Renzi e situazione politica. Un sondaggio alla luce del sole che il Pd sta raccogliendo in queste ore, inviando il messaggio a gran parte di coloro che hanno votato alle ultime primarie. È uno dei salvagenti che il Pd regionale ha provato a buttare ai suoi simpatizzanti per capire cos a stia succedendo tra calo di tessere e scarsa partecipazione alle consultazioni.

In questi giorni in migliaia stanno compilando questo format sul web con domande precise che vanno dalle preferenze elettorali, ai pareri su Renzi, fino alle intenzioni di voto in caso di elezioni e di primarie. Un modo per provare a consultare quante più persone possibile e capire che cosa altro si possa fare, anche in vista delle elezioni regionali del 23 novembre, dove l’astensionismo sarà, ancora una volta, il vero avversario del Pd.

E intanto, a proposito di Regionali, l’ex assessore Sitta ieri ha voluto dare la sua particolare “benedizione” a Stefano Bonaccini, il candidato presidente che come primo incarico amministrativo fu assessore a Campogalliano nella giunta del sindaco Sitta 24 anni fa.

Oggi Sitta scrive a Bonaccini dando, come lui stesso li ha definiti, alcuni consigli che inquadrano alla maniera di Sitta, focosa e diretta, i problemi del nostro territorio: «Caro Stefano, chi gira l'Europa e il Mondo per lavoro e atterra oggi all'aeroporto Marconi ha la stessa sensazione di quando vent'anni fa si atterrava in uno degli aeroporti del cosiddetto terzo Mondo. Un nodo autostradale da 30 anni strozzato e incapace di reggere i flussi normali e fonte di disagi spaventosi. Un sistema ferroviario regionale incompiuto, anche dopo l'avvio dell'alta velocità. Una Cispadana (autostrada regionale) bloccata da 10 anni. Se veniamo poi a Modena, alla tua città: una bretella che aspetta da 30 anni e il collegamento allo scalo merci che non esiste e ne impedisce l'utilizzo. Altre opere che Autostarade e Anas devono realizzare per contratto , come la Complanarina tra il casello di Modena Sud e la tangenziale e la nuova viabilità del Casello di Modena Nord che non vengono attuate per un criminale “accordo a non investire” dei due enti e , lasciamelo dire, senza che la Regione abbia fatto sentire il suo peso. Senza queste opere la regione Emilia Romagna non veleggia verso la Baviera, ma verso Tripoli».

Un esempio e una raccomandazione finale: «Abbiamo tempi burocratici che sono fuori dalle regole mondiali dell'economia. Se Apple impazzisse e volesse fare il suo centro mondiale della ricerca a Modena, noi dovremmo dirgli cortesemente di aspettare 10 anni, perché questo è il tempo che ci occorre per individuare le aree e fare i piani urbanistici e attuativi. Ci vuole però la capacità di uscire dalla demagogia e dagli slogan e capire quali sono i problemi fondamentali da risolvere non edulcorandoli od occultandoli ma affrontandoli».

 

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