Gazzetta di Modena

Modena

Quella scarpetta in compagnia di Marta Pulini

di Ugo Malagoli
Quella scarpetta in compagnia di Marta Pulini

La seconda tappa del viaggio nelle diverse territorialità del Lambrusco dalla mantovana Quistello e l'Ambasciata dei fratelli Tamani ci riporta nel modenese, provincia ricca di di lambruschi dalle...

1 MINUTI DI LETTURA





La seconda tappa del viaggio nelle diverse territorialità del Lambrusco dalla mantovana Quistello e l'Ambasciata dei fratelli Tamani ci riporta nel modenese, provincia ricca di di lambruschi dalle spiccate personalità e tipologie alla ricerca di abbinamenti meno classici. Per far questo siamo a Modena alla Franceschetta 58 di via Vignolese, Il locale da qualche anno inserito nel ricco panorama enogastronomico cittadino è stato scelto per due personali convinzioni: La patron chef Marta Pulini è stata per Modena quello che Gualtiero Marchesi fu per Milano. Marta con la irripetibile esperienza della Brasserie ha condotto i modenesi verso nuovi orizzonti a tavola e dintorni; secondo Beppe Palmieri, che cura la selezione di cantina, è un internazionalmente riconosciuto conoscitore di vini e di Lambruschi artigianali in modo particolare.

Così Marta con gentilezza ed eleganza, immutata negli anni, mi versa un "Rimosso", Sorbara in purezza delle Cantine della Volta, elegante e profondo con gradevolissimo sentore di frutti di bosco che a ricordare i ruvidi lambruschi di quando ero bambino vin da sorridere (di piacere). Questo nettare mi accompagna nel godimento di un coscio d'anatra disossato al lambrusco con salsa di amarene e gnocchetti di patata a raccogliere il sugo... Che però non mi salvano da una ostentata scarpetta finale. Prosit!

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google