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Risparmi e guadagni

Enrico Grazioli

Renzi vuole 4 miliardi di euro dalle Regioni che non hanno alcuna intenzione di farsi sforbiciare l’erba sotto i piedi: i tagli (per l’Emilia si ipotizzerebbero 300/400 milioni) in...

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Renzi vuole 4 miliardi di euro dalle Regioni che non hanno alcuna intenzione di farsi sforbiciare l’erba sotto i piedi: i tagli (per l’Emilia si ipotizzerebbero 300/400 milioni) in Italia vanno bene quando colpiscono gli altri, esattamente come i costi di una qualsiasi riforma. Così, di solito finisce come con le Province: annunci roboanti per partorire poi il topolino di consigli e presidenti eletti dal ceto politico (unico risparmio i compensi degli scrutatori e i gettoni dei nominati) mentre agli occhi dei cittadini resta lo spettacolo del sovrapporsi di competenze e apparati burocratici che certo non portano ad efficienza e risparmi.

Le Regioni hanno buon gioco a dire che la quasi totalità della loro spesa se ne va in sanità e trasporti e che una riduzione dei trasferimenti significherebbe peggioramento dei servizi o diverso e aggiuntivo prelievo fiscale. Ma anche la riduzione degli sprechi ammessi, che secondo Chiamparino non porterebbe vantaggi contabili rilevanti, comunque non inizia mai... Può darsi si troverà una mediazione, un punto d’incontro, un prezzo. Ma non è sotto la pressione di una manovra di fine anno che si può dare vita a una nuova stagione degli enti locali: è una scena che in qualche modo vediamo già da lustri: a volte i suoi protagonisti cambiano ruolo e convinzioni avendo cambiato poltrona, ma ad ogni autunno siamo e saremo daccapo.

Fino a quando non ci sarà una riforma complessiva delle autonomie e delle istituzioni che le rappresentano. Fino a quando non saranno ridefinite, snellite, accorpate, eliminate funzioni che oggi si accavallano creando doppioni e ingorghi il cui costo non viene calcolato forse dai contabili europei, ma ricade pesantemente sulle possibilità di crescita e anche sulla fiducia dell’intero Paese. Quando qualcuno avrà la lungimiranza e la forza politica di mettere in agenda una nuova architettura dei poteri, delle responsabilità, delle rappresentanze avremo un guadagno in conto capitale e non solo qualche risparmio forzoso. Ma quel giorno resta forse più lontano di quanto potremmo permetterci.

@engraz

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