Tre anni fa lo stesso sportello assalito con fiamma ossidrica
Aprile del 2011, in prossimità del fine settimana e delle feste pasquali: il bancomat dell’Unipol fu preso di mira da tre malviventi che lo “bucarono” con la fiamma ossidrica riuscendo ad...
Aprile del 2011, in prossimità del fine settimana e delle feste pasquali: il bancomat dell’Unipol fu preso di mira da tre malviventi che lo “bucarono” con la fiamma ossidrica riuscendo ad arrivare al “cuore “ del macchinario, al deposito dei soldi e quindi ad a effettuare un prelievo da 15mila euro.
Nessuna spaccata, nessun giro turistico in fuoristrada lungo il tratto di galleria sino a raggiungere la Dispensa Emilia per una crescentina: tre anni fa i tre banditi scelsero una via di accesso molto più comoda, vicina, e soprattutto una tecnica “tradizionale”. Scassinarono cioè le porte d’accesso che si trovano a pochi metri dal gabbiotto del bancomat, un accesso-uscita utilizzato normalmente dal pubblico, un po’ nascosto, secondario ma comunque “ufficiale”. Come mostrarono i filmati delle videocamere, i tre, con il volto coperto, si misero all’opera con la fiamma ossidrica e in pochissimo tempo dal loro ingresso riuscirono a portare a termine l’assalto , a svuotare il macchinario e a fuggire indisturbati.
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