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«Luminarie, cooperiamo»

Confcommercio: «Negozi e Comune uniscano gli sforzi»

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Un modello di cooperazione pubblico privato anche per le luminarie, un tema che ha acceso l’attenzione dei commercianti, visto l’avvicinarsi del Natale.

Lo propone Confcommercio che interviene sull’argomento. «È ormai innegabile che i flussi commerciali di Carpi in centro storico stiano concentrandosi sempre più su Corso Alberto Pio, a discapito di altre vie – afferma Confcommercio Carpi - È determinante che il rilancio del centro storico passi per l’ampliamento dell’asse commerciale, valutando interventi di professionisti del settore che analizzino i flussi di ingresso e di fruizione da parte dei cittadini. La volontà e la proposta di Confcommercio, attiva e propositiva sul versante luminarie, che abbiamo sempre sostenuto, con la condivisione degli altri attori coinvolti, è che il centro sia tutto illuminato e che non si facciano penalizzazioni per vie dove affacciano pochi negozi. Il modello è di redistribuzione delle risorse e di sostegno delle vie che, da un punto di vista economico, non sarebbero autosufficienti, con l’obiettivo di armonizzare il risultato. Il costo delle luminarie grava sui commercianti (aderenti), con coordinamento e supporto da parte del Consorzio ConCarpi (Comune e Associazioni di categoria), per quanto riguarda l’installazione, mentre per quanto concerne l’energia elettrica, è a carico del Comune. Siamo sostenitori del modello di cooperazione pubblico-privato come volano virtuoso. In questi anni di crisi, ci siamo più volte interrogati sulla necessità o meno di destinare risorse pubbliche e private a questo genere di iniziativa».

Serena Arbizzi

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