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SASSUOLO

Parco Ducale in subbuglio «Sporcizia e pozzanghere»

di Alfonso Scibona
Parco Ducale in subbuglio «Sporcizia e pozzanghere»

Ai fruitori non basta il rinnovo dei cestini e accusano la maleducazione dilagante «Lasciano rifiuti e deiezioni dei cani, ma serve anche un po’ di sabbia nei vialetti»

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«I cestini nuovi non sono la soluzione dei problemi del parco ducale, solo un primo passo che deve avere altre attenzioni, a partire da una manutenzione ordinaria che costa davvero poco».

È la sintesi di un piccolo sondaggio al parco, dopo la posa dei nuovi cestini. Per qualcuno si poteva continuare come prima ma c’è da dire che è stata una operazione a costo zero per il Comune, comunque concordata con la passata amministrazione. Nel parco peraltro vengono segnalate alcune altre criticità.

«Una delle cose più evidenti – indica un passante – è quella delle pozzanghere nei vialetti. Quando piove si trasformano in laghetti che a volte è difficile superare senza bagnarsi le scarpe; si salvano coloro che passano in bicicletta, perché alzano le gambe dai pedali».

Un problema che di recente era stato anche segnalato dal parroco di San Giovanni Neumann, don Tullio Menozzi, il quale di tanto in tanto percorre a piedi il tratto di strada tra la sede della parrocchia e la canonica di San Giorgio.

«Credo che con pochi camion di sabbia – aveva detto il sacerdote – tutto si possa aggiustare, mancano i soldi anche per cose così semplici? Peccato».

Un problema legato ai cestini, che non ricade su nessuna amministrazione comunale, attuale e precedente, è quello del maleducati cronici. Coloro che consumano il proprio pasto (in genere pizza) a mezzogiorno o la sera, e lasciano puntualmente cartoni e lattine, bottiglie e cartacce, nei pressi delle panchine, a pochi metri dai cestini.

«La maleducazione non ha età o ceto sociale – riferisce S.T., studentessa – perchè quando passo da queste parti vedo gente comune che sta a mangiare, anche in giacca e cravatta, che poi non fa quei pochi metri che servono per gettare tutto nei cestini. Ci vuole cultura e tanta educazione alle origini, in famiglia».

«Nel parco ci vengo spesso a correre – aggiunge un altro sassolese – e se posso fare un appunto lo indirizzo sempre alla gente e non all’amministrazione comunale. In particolare a coloro che ci vengono col proprio cane e non raccolgono le deiezioni del loro animale. Una abitudine che proprio non entra nella testa di parecchie persone. L’amministrazione comunale, però, potrebbe intervenire che qualche multa che faccia esempio e solleciti l'emulazione per gli altri a comportarsi a dovere, pena pagare; e quando alla gente vari attorno al portafogli i risultati arrivano».

Si tratta di piccole annotazioni ,che per forza di cose qualcuno reputa minori ma fanno parte del bagaglio di educazione civica di una popolazione e che sarebbe bene indirizzare verso la giusta via. E costa davvero poco.

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