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cerimonia d’addio in cattedrale

Il testamento morale del sacerdote

Il testamento morale del sacerdote

«Vi affido ciò che abbiamo realizzato, dal Cielo pregherò per voi»

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«Dal Cielo, se il Signore mi terrà degno di accogliermi, pregherò per tutti e spero di poter continuare a lavorare per i ragazzi». È questo il passaggio centrale del testamento di don Rocchi che verrà letto oggi durante i funerali in Duomo.

Una lettera aperta quella del presule che affida all’intera comunità un lascito morale fatto di preghiere, di umiltà e di esempi di vita vissuta. Al suo vescovo, a mons. Antonio Lanfranchi, affida materialmente e spiritualmente la Città dei Ragazzi, la creatura che ha cullato nella mente prima ancora di vederla diventare pietra viva, rifugio per i ragazzi e per chiunque volesse occuparsi di loro. Una vita, quella del parroco nato ad Acquaria di Montecreto nel 1913, che per settant’anni è stata legata indissolubilmente all’esempio di san Giovanni Bosco e che ha tradotto in pratica a S. Faustino con una mobilitazione di energie e buona volontà.

«Chiedo perdono a tutti - dice in buona sostanza nel suo testamento spirituale - per le mie manchevolezze. Ringrazio tutti coloro che a ogni livello sono stati presenti per realizzare quest’opera consacrata che è la città dei ragazzi: professori e operai, studenti e sacerdoti... Chiedo a tutti di continuare ad amare la CdR nella speranza che il vescovo possa trovarvi un semenzaio di vocazioni. Da lassù continuerò a pregare per voi tutti e per le sorti dei giovani che ci sono stati affidati».

I suoi ragazzi ieri sono entrati alla spicciolata nella cappella per l’ultimo saluto. Quel sacerdote che sino a novant’anni continuava a girare tra le officine e i laboratori, a conoscere uno per uno gli studenti giunti lì per imparare un mestiere, era diventato una leggenda anche per chi è arrivato dopo. Mattone dopo mattone le prime aule sono diventate oggi la più importante struttura di formazione professionale della provincia su un’area di 30 mila metri quadrati, con impianti sportivi di prim’ordine a disposizione di tante società cittadine. L’ultimo saluto oggi dalle 15, in Duomo.

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