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«Nessuna proroga per gli agricoltori terremotati»

Nessuna proroga alle richieste di contributi per le aziende agricole danneggiate dal sisma. Lo stop è sancito dalle ordinanze 70 e 71 del 16 ottobre, pubblicate dalla Regione e “appese’”agli...

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Nessuna proroga alle richieste di contributi per le aziende agricole danneggiate dal sisma. Lo stop è sancito dalle ordinanze 70 e 71 del 16 ottobre, pubblicate dalla Regione e “appese’”agli imperativi di Bruxelles, che chiedono la rendicontazione inderogabile degli aiuti di stato, con particolare riferimento al settore agricolo. Per gli agricoltori terremotati ci sarà quindi tempo meno di tre mesi per concludere le procedure di domanda contributi, mentre - a livello generale - nell’area del cratere solo un potenziale beneficiario su quattro ha oggi completato le richieste.

«La Regione sta mettendo i bastoni tra le ruote alle nostre aziende agricole ferite dal sisma, che rischiano di perdere i contributi», è l’allarme lanciato dal candidato in Regione di Lega-FI-Fd’I Alan Fabbri, sindaco terremotato di Bondeno.

«Agricoltori e professionisti che stanno seguendo le pratiche contavano su una proroga, dettata innanzitutto dal buon senso, ma la Regione oggi sta mettendo in ginocchio un intero comparto, già gravato da scosse e crisi», accusa Fabbri.

Tra le altre cose, fa notare, «il regolamento UE (il documento di Bruxelles è del 19 dicembre e titola: “Durata della decisione di esecuzione della commissione C (2012) numero 9471”) “fissa come termine di durata lavori il maggio 2016, non si capiscono quindi le ragioni di questa chiusura anticipata delle richieste contributi. Le procedure Mude e Sfinge sono intricatissime, è inaffrontabile un termine perentorio imposto in due mesi e mezzo».

«Questa burocrazia è un nemico da combattere: agiremo per semplificare notevolmente l’ottenimento dei contributi».

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