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Sciopero dei pm onorari: tribunale vuoto

Sciopero dei pm onorari: tribunale vuoto

Astensione fino a venerdi per 14 Vpo modenesi contro la riforma Renzi che prevede paghe a cottimo

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Aule vuote ieri mattina in Tribunale - salvo quelle per le udienze preliminari - per lo sciopero dei Vpo, i vicepretori onorari. Sono la pubblica accusa che nei processi davanti al giudice monocratico sostituiscono il pm già titolare dell’inchiesta in Procura. Si tratta di avvocati e non solo, comunque laureati in legge, che svolgono un’attività che lo Stato reputa onorevole. Nel senso che dà onore. Ma anche e purtroppo nel senso che ormai l’onore supera qualsiasi altra gratificazione. Anzi, la protesta, unita a quella dei Got (i giudici onorari del tribunale che hanno competenza sia civile che penale, come ad esempio i giudici di pace), è un atto di protesta contro il progetto di riforma della giustizia del Governo Renzi. Un progetto che reputano dannoso perché prevede modifiche ancora più sfavorevoli come l’introduzione della retribuzione a cottimo (cioè: tante cause, tanti soldi)) e l’introduzione di nuove forme di lavoro non bilanciate da miglioramenti economici o giuridici e altri problemi che riguardano la previdenza come calcoli contributivi a loro sfavorevoli e il mancato collegamento previdenziale tra i periodi di inattività tra un incarico e l’altro. Per questi motivi ieri mattina è iniziato lo sciopero che proseguirà fino a venerdì prossimo e che farà saltare quasi tutte le udienze davanti al giudice monocratico che sono le stragrande maggioranza delle cause penali a Modena: un chiaro segno dell’importanza dei Vpo in tribunale. I 14 Vpo modenesi si presentano ugualmente davanti al giudice ma causa per causa dichiarano lo sciopero facendo così saltare l’udienza finchè tutti i fascicoli non si esauriscono. Proseguono invece regolarmente le udienze che riguardano detenuti o le processo con rito direttissimo. Resta normale l’iter per i processi davanti al Collegio e anche le udienze preliminari.

Carlo Gregori

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