Senza lavoro: sale sul traliccio e vuole buttarsi
Pakistano disoccupato e con permesso scaduto: un carabiniere lo convince a scendere
Era confuso e all’interprete suo connazionale ha detto solo che non sapeva come fare per attirare l’attenzione, per fare in modo che qualcuno gli desse un lavoro e per avere dei documenti regolari.
È finita nel modo migliore la drammatica dimostrazione di un pakistano di 37 anni residente a Concordia ieri mattina in via Razzaboni. Vicino al grande parcheggio tra la pizzeria e Brico è salito su un traliccio arrugginito e in disuso che guarda sulla strada. Non senza fatica, dato che i rombi di ferro erano molto larghi e quindi poteva cadere e farsi molto male. Ma era determinato dalla disperazione. Così alle 11 circa è arrivato a tre quarti di altezza, circa una decina di metri, proprio sulla strada mente sfrecciavano le auto. I conducenti non lo vedevano neanche: nessuno poteva pensare che là in alto, vicino alle fronde di un albero ci fosse un uomo che protestava e minacciava di gettarsi. Così quando si è stancato dell’indifferenza, ha visto che sotto di lui c’era un attacchino comunale che stava spalmando la colla per mettere i cartelloni pubblicitari e gli ha fatto delle grida. Il dipendente comunale è rimasto impressionato e ha chiamato subito i carabinieri. La caserma è a un centinaio di metri e quindi è arrivata subito una pattuglia del Comando radiomobile con il tenente Di Niquili.
Lo straniero sul traliccio era confuso e disperato, Non si capiva cosa volesse. Grazie a un’autoscala dei vigili del fuoco, un carabiniere è salito e, faccia a faccia, ha cercato di convincerlo. Una trattativa durata una decina di minuti. Ma l’uomo non desisteva e soprattutto parlava un italiano stentato e spesso incomprensibile. Allora i carabinieri anno fatto venire un giovane pakistano che si è proposto come interprete. I due hanno parlato un po’ e alla fine il carabiniere sulla scala è riuscito a far sì che l’uomo desistesse dalle sue cattive intenzioni e non si gettasse nel vuoto.
Intorno a mezzogiorno, il pakistano è sceso e i carabinieri lo hanno fatto salire sulla loro auto portandolo in caserma. Lì il pakistano ha raccontato quanto era disperato perché non trovava lavoro da anni ed era diventato irregolare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
