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OGGI IN CONSIGLIO A MODENA

Unioni civili e trascrizioni: Pd spaccato sui matrimoni

Unioni civili e trascrizioni: Pd spaccato sui matrimoni

Riunione straordinaria del gruppo per cercare una mediazione ma il punto di scontro sono sempre i legami tra persone dello stesso sesso e la sinistra incalza SONDAGGIO: TU COME LA PENSI?

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Sarà un consiglio comunale scoppiettante quello di giovedì. In aula, infatti, arriveranno due ordini del giorno sullo stesso tema, trascrizione dei matrimoni contratti all’estero e unioni civili, ma contrapposti da posizioni agli antipodi. Da una parte c’è Adriana Querzè della lista Per Me Modena, che vorrebbe “tutto e subito”, mentre dall’altra c’è Luigia Santoro del Nuovo Centrodestra che vorrebbe “nulla e mai”. In mezzo c’è un Pd che sta provando a destreggiarsi ma non sembra avere, almeno per il momento, trovato una quadra definitiva sul tema.

La riunione del gruppo di ieri sera non ha portato ad una soluzione condivisa da tutti i consiglieri su un tema rispetto al quale, va detto, non è detto che la si possa pensare tutti allo stesso modo.

L’argomento è di quelli spinosi, per questo si cercherà di far prevalere una mediazione col pensiero più renziano possibile. In queste ore il premier va ripetendo che «una legge arriverà in tempi brevi e sarà incardinata subito dopo la riforma elettorale basandosi sul modello tedesco». Una fetta di Pd - vedremo quanti - lavora così ad un ordine del giorno alternativo che possa rimandare la discussione a dopo l’approvazione della legge, dal momento che il Comune di Modena, comunque, riconosce più di altri le unioni. Per alcuni - ma non per tutti, anzi - la provocazione del registro lanciata dalla Querzè sarebbe più una forzatura.

Per registrare l’unione civile in Germania basta andare in Comune e non c’è differenza tra registrare e celebrare. L’unione comporta tutti i diritti e i doveri previsti per i matrimoni eterosessuali, tranne le adozioni. Ma all’interno della coppia, quando il bambino ha un solo genitore naturale, è prevista l’adozione da parte di colui o colei che non è genitore naturale a totale tutela del bambino.

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Sono cose che Luigia Santoro non vuole nemmeno sentire nominare: «La famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna rappresenta l’istituzione naturale aperta alla trasmissione della vita e l’unico adeguato ambito sociale in cui possono essere accolti minori anche attraverso gli istituti dell’affidamento e dell’adozione. Per questo chiedo che la giunta si impegni a non riconoscere le unioni non previste dalla nostro Costituzione, a non utilizzare il registro di stato civile del Comune per trascrivere unioni contratte all’estero non valide nel nostro Paese e a difendere e promuovere la famiglia naturale in conformità alla risoluzione sulla protezione della famiglia approvata dal consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite».

Adriana Querzè, invece, ha fretta che tutto vada in direzione opposta: «L’iter legislativo annunciato non sarà semplice viste anche le posizioni contrarie e molto insidiose all’interno dello stesso Pd. Il Disegno di Legge dovrà essere ulteriormente migliorato nel senso della piena omogeneità di diritti tra persone eterosessuali e persone omosessuali e il Comune dovrà far pesare a livello nazione il proprio orientamento a sostegno di ogni cittadino che si deve sentire pienamente accolto e riconosciuto nella propria specificità. Ecco perché chiedo l’impegno a trascrivere nei registri di stato civile del Comune i matrimoni delle coppie omosessuali contratti all’estero e a utilizzare nei propri atti il termine famiglia».

Davide Berti

@dvdberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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