Atletica, la pista è “fuorilegge”
La Federazione ha evidenziato irregolarità a fondo e pedane. Servono 150mila euro per omologarli
La pista di atletica di via Nievo a Sassuolo rischia di essere declassata e non poter ospitare alcun tipo di competizione. E questo fa sorgere qualche nube anche sul bando di assegnazione che scade proprio oggi. Una settimana fa gli ispettori della Fidal, la Federazione di atletica leggera, hanno compiuto un sopralluogo presso l'impianto, costituito da un anello coperto, prato, pedane per i salti, spogliatoi e pista indoor. A chiedere il sopralluogo è stata una delle società sportive interessate alla gestione, da assegnare tramite bando pubblico. Il risultato non è confortante: la pista ha un'omologazione che dura dieci anni, che dovrebbe essere rinnovata a maggio 2015. Ma nelle attuali condizioni, chiarisce la Fidal, non sarà possibile accordarla, l'impianto verrà declassato e non potrà più ospitare alcun tipo di gara e manifestazione sportiva. Il tempo e l'usura hanno determinato cristallizzazione e indurimento della superficie, che al momento è difficilmente praticabile con le scarpe chiodate degli atleti; inoltre il ritiro del materiale ha causato fessurazioni fra le corsie e scopertura delle parti metalliche di alcuni cordoli. Le condizioni della pista come riportate dalla Federazione, hanno colto di sorpresa i concorrenti per il bando di gestione dell'impianto. Ieri una società ha depositato in Comune anche una lettera dell'avvocato, che sottolinea questa situazione e mette in dubbio anche la gara, non essendo specificato un problema così grave nel bando, sebbene nel testo la necessità di manutenzione fosse indicaa. Ma per chi si appresta a gestire, con 5mila euro appena di contributo l'anno per cinque anni e le utenze a carico, l'impossibilità di ospitare eventi e il rischio infortunio determinato dalle condizioni della pista, diventano ostacoli difficilmente sormontabili. Gli interventi minimi per l'agibilità consistono nella chiusura dei giunti aperti, revisione dei cordoli, segnatura della pista e delle pedane e ricopertura. Spesa minima, 150mila euro. Il bando scade oggi, c'è chi chiede di prorogarlo, sospenderlo o annullarlo.
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