Carcere: topi morti e test per la Tbc positivi
Allarme del Sappe: il Sant’Anna non è un luogo di lavoro sicuro per gli agenti, intervenga l’Ausl
Emergenza malattie infettive al carcere di Modena. Nei locali della caserma agenti del Sant'Anna, dove alloggia il personale di polizia penitenziaria, sono stati trovati l’altra mattina dei topi, uno dei quali già morto. Nei giorni scorsi, inoltre, alcuni agenti di polizia penitenziaria sono risultati positivi ai test della Mantoux, lo screening per individuare i micobatteri anche latenti della tubercolosi. Lo denuncia il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe, che torna così sulla questione dopo i topi e gli scarafaggi trovati nei locali della mensa del carcere nel novembre del 2012. Il sindacato sui nuovi casi ha sollecitato per iscritto un intervento sia all'Ausl di Modena sia al Provveditorato penitenziario dell'Emilia-Romagna. «Il problema ritorna, è grave e va affrontato al più presto», preme il segretario generale aggiunto del Sappe, Giovanni Battista Durante. «Si tratta evidentemente - commenta Durante in particolare sul topo morto - di un episodio molto grave che denota incuria da parte di chi dovrebbe garantire igiene e salubrità, non solo nei luoghi di lavoro, ma anche dove vive il personale. Il fatto è ancora più grave se si considera che si tratta di animali portatori di patologie infettive». Anche con riferimento all'esito dei test Mantoux, il segretario Sappe ribadisce: «Il problema delle malattie infettive in carcere è sempre più grave, a causa di patologie che si ritenevano superate, ma che sono tornate sempre più evidenti». Del resto, pure gli istituti dell'Emilia-Romagna «sono in costante monitoraggio per ebola».
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