«Farmacia, gestione complessa»
L’Ausl replica alle proteste per i tempi d’attesa: «I pazienti sono 170 al giorno»
Dopo le proteste dei malati che chiedono tempi più rapidi di consegna dei medicinali alla farmacia dell’ospedale, oggi arriva la replica dell’Usl.
«Il punto di distribuzione diretta di farmaci a Carpi - spiega l’Ausl - serve un bacino d’utenza molto esteso e registra ogni giorno un’elevata affluenza, da 150 a 170 pazienti al giorno, con un orario di apertura molto ampio: dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 14.00 alle 16.00, il sabato dalle 9.00 alle 13.00. Il servizio è presidiato contemporaneamente da due farmacisti, supportati da un terzo professionista o comunque da un operatore tecnico nei momenti di maggiore affluenza. L’interruzione di circa trenta minuti, il minimo indispensabile, serve per consentire la pausa pranzo al personale ed è stata collocata in questa fascia oraria perché l’affluenza di pazienti è solitamente molto ridotta. Questa breve pausa consente inoltre di ottimizzare l’organizzazione degli orari del personale in modo che più professionisti siano presenti quando gli sportelli sono aperti. Va poi sottolineato che ci sono prestazioni che per essere erogate in maniera appropriata necessitano di tempi più lunghi. È il caso - continua la nota dell’ospedale - della distribuzione diretta dei farmaci che, molto spesso, riguarda pazienti con gravi patologie che presentano, dal punto di vista medico, un notevole livello di complessità. Proprio per questo la fornitura delle terapie da parte del farmacista non è una mera consegna, ma occorre un’attività di relazione col paziente per assolvere agli specifici compiti di educazione sanitaria e di esperto di farmaci (ad esempio, aspetti inerenti la farmaco-vigilanza e la sicurezza d’uso). Inoltre, molto spesso il farmacista contatta direttamente i clinici dei centri specialistici o il medico di famiglia in caso di problemi legati alle prescrizioni o per chiarimenti in merito alla terapia».
Nessuno nega la complessità del servizio, ma siamo sicuri che i dirigenti del Ramazzini sapranno trovare entro breve il modo di ridurre i disagi ai malati costretti ad attese troppo lunghe.
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