Neonato mangia l’hascisc del papà
Sgattonando ha trovato il pezzetto dimenticato in giro dal genitore e dallo zio. Ricoverato e curato al “Tipo”, sta meglio
Un bambino modenese di appena un anno è stato ricoverato al Policlinico e sottoposto a cure particolari dopo aver ingerito un pezzo di hascisc che aveva raccolto gattonando in sala. Il pezzo di droga leggera era stato dimenticato dal padre e da suo fratello (lo zio) dopo un fine serata davanti alla tv con la “canna”. Il bimbo ora sta meglio ma i medici aspettano a sciogliere la prognosi definitivamente perché, data l’unicità del caso clinico, si attende la fine completa degli effetti dell’alcaloide sul bimbo, rimasto privo di sensi e intossicato. Il caso, ricostruito dalla Squadra mobile della Questura, è oggetto di una segnalazione inviata al Tribunale dei Minori. Padre e zio sono stati segnalati alla Prefettura come consumatori di stupefacenti.
Uno “sballo” a un anno è un fatto più unico che raro, anche nella letteratura scientifica sui cannabisoidi, come confermano gli esperti. Non si possono quindi prevedere né gli effetti sul fisico, né sulle percezioni, né possibili tracce psichiche o fisiologiche. Per questo i medici hanno considerato con estrema attenzione il caso quando è capitato da un momento all’altro lunedì mattina. All’Accettazione pediatrica del Pronto soccorso del Policlinico si è presentata una coppia di trentenni modenesi del ceto medio residenti in periferia (i dettagli non saranno resi noti per evitare di identificarli). I due avevano con sè il loro figlio di appena un anno privo di sensi. Visibilmente spaventati e angosciati, hanno spiegato ai medici che era successo un fatto grave: il bambino aveva ingerito un pezzo di “stecca” di hascisc trovato lungo la sua strada. Subito è stata informata la Questura che ha mandato al Pronto soccorso gli uomini del Reparto mobile comandato dal dottor Tassi. Intanto il bambino è stato immediatamente messo in trattamento presso il reparto Tipo (Terapia intensiva post operatoria) attrezzato per emergenze di questo tipo. Un’emergenza “al buio”: il bambino aveva infatti perso i sensi e mostrava un forte affaticamento respiratorio. Dalle urine, le analisi hanno evidenziato un altissimo tasso di Thc, il principale principio attivo dei cannabisoidi. Nel primo pomeriggio di ieri il bambino stava meglio. Aveva ripreso i sensi ed è stato ricoverato in pediatria per tenerlo sotto controllo. La prognosi verrà sciolta nelle prossime ore.
Da una prima ricostruzione della Mobile, il padre e suo fratello (lo zio del bimbo) avevano passato la tarda serata di domenica davanti alla tv fumando una “canna”. L’hascisc avanzato si trovava vicino al portacenere, ma i due si sono scordati di metterlo via. Il pezzetto è caduto e il bimbo gattonando lo ha trovato, afferrato e mangiato. La polizia invierà un rapporto al Tribunale dei minori. È presumibile che il padre e lo zio saranno sottoposti a una valutazione dei Servizi sociali per minori e sollecitati a interrompere l’assunzione di droghe. La madre è risultata estranea alla vicenda.
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