Sciopero e tanti dubbi sul futuro di Titan Finale
Proclamate 8 ore per domani sia a Crespellano sia negli stabilimenti modenesi I sindacati temono conseguenze negative per tutte le realtà e chiedono garanzie
Otto ore di sciopero: è la decisione dei lavoratori della Titan, riuniti ieri in assemblea nello stabilimento di Finale e nelle strutture Itm di Fanano e Crespellano (nel Bolognese). L'iniziativa di lotta, che si terrà domani, è stata decisa in seguito all'annuncio, da parte della multinazionale, di chiudere lo stabilimento di Crespellano, aprendo di conseguenza la mobilità per tutti i 186 lavoratori. Una scelta, dunque, che vede uniti sindacati e lavoratori bolognesi e modenesi, nonostante la proprietà abbia annunciato di volere procedere con un investimento presso la sede di Finale (che sarà ampliata di 4500 metri quadrati grazie ai finanziamenti della cambiale Errani per le aziende danneggiate dal sisma) e di voler trasferire una sessantina di lavoratori nel Modenese.
«Lo sciopero - spiegano infatti Fim-Fiom-Uilm di Modena - non è solo un’iniziativa di solidarietà con i lavoratori dello stabilimento bolognese, che stanno rischiando la perdita del posto lavoro, ma è finalizzata a chiedere chiarezza anche sul futuro dello stabilimento di Titan Finale. Vogliamo discutere con l’azienda il piano industriale di Titan e Itm e la conseguente mission degli stabilimenti modenesi, conoscere il piano di investimenti futuri e come tutto influisce sui livelli occupazionali e come impatta con il contratto di solidarietà in essere a Finale».
Il timore dei sindacati è che le scelte della multinazionale nascondano in realtà una volontà di non investire in Italia (se non finalizzando a un finanziamento di natura pubblica e quindi non di strategia aziendale) e che questo approccio possa abbattersi presto anche sulla sede modenese. Fim-Fiom-Uilm Modena denunciano l’iniziativa unilaterale della chiusura di Titan a Crespellano che ha pesanti conseguenze sulla vita di decine di lavoratori, e rivendicano il coinvolgimento dei sindacati nelle scelte aziendali. Sulle scelte per lo stabilimento modenese, «se l’azienda conferma la decisione di investire a Finale ampliando lo stabilimento, la riterremo una scelta importante - spiegano - ma questo non può giustificare la scelta di licenziare e chiudere a Crespellano». Intanto Giovanni Paglia, capogruppo SEL alla Camera dei deputati, ha annunciato di avere presentato un'interrogazione urgente al ministero dello Sviluppo economico sul caso Titan.
Felicia Buonomo
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