Il vento fischia ai 160 orari aria pulita, ma auto ferme
L’amministrazione comunale conferma per oggi il blocco del traffico di dieci ore Nei prossimi giorni le temperature si abbasseranno, però resterà soleggiato
Dopo una notte e un giorno di vento, con raffiche che hanno toccato i 75 all’ora a Modena e i 160 al passo della Croce Arcana, raffiche che hanno reso l’aria della città più pulita di quella dell’Himalaya, il Comune ha deciso di confermare la “manovra antismog” annunciata per oggi. Dieci ore di stop per tutti i veicoli pre-Euro 4 nell’area all’interno delle tangenziali. Una decisione che suscita perplessità, visto che l’allerta della Protezione civile per il forte vento era nota dalla mattinata di martedì. E la stessa allerta si concludeva ufficialmente nella giornata di mercoledì.
L’amministrazione ha preso la decisione sulla base dei dati Arpa: “In base al Bollettino settimanale di Arpa – hanno spiegato da municipio - non si sono verificate le condizioni per revocare il blocco”. Evidentemente, la Protezione civile regionale e l’Agenzia regionale per l’ambiente non comunicano fra loro. Dunque, oggi stop al traffico e per i trasgressori sanzioni da 163 a 658 euro, più sospensione della patente da 15 a 30 giorni se la violazione si ripete nei due anni successivi.
Tornando ad oggi, come afferma il meteorologo Luca Lombroso, avremo ancora la compagnia del vento forte e freddo. Non come ieri o durante la notte tra martedì e mercoledì, ma ci sarà e si farà sentire, dando una ulteriore ripulitina all’aria.
Temperature improvvisamente basse e vento a causa della tempesta di föhn alpino ma fortunatamente in città niente tetti scoperchiati o piante sradicate o grossi rami caduti al suolo. Una tempesta venuta dal nord, ultimi strali dell’ormai ex uragano Gonzalo. Le stazioni dell’osservatorio geofisico hanno registrato, sul torrione orientale del palazzo ducale la punta massima di 75 km/h attorno alle 4.30 della scorsa notte.
Vento forte anche al Campus in via Vignolese (59 km/h) e veramente impetuoso nel nostro Appennino, dove ha raggiunto la violenza di 159 km/h al passo Croce Arcana, anche se per gli esperti questa è una condizione abbastanza ricorrente in occasione di perturbazioni nel nostro crinale.
«Ci siamo così risvegliati ieri, grazie all'aria fredda ma resa molto secca, solo al 24% l'umidità relativa, proprio dall'effetto del vento discendente dalle Alpi, con una giornata straordinariamente limpida - afferma Luca Lombroso - che ha consentito dalla stazione dell'osservatorio in Piazza Roma di vedere distintamente, anche virtualmente grazie alla webcam tutte le cime dell'Appennino mentre nelle osservazioni mattutine in loco si scorgevano anche le principali montagne delle Prealpi venete». Il calo delle temperature, rispetto a martedì è stato di circa 6°, poiché si sono attestate attorno ai 18-19°, dunque valori ancora superiori di un paio di gradi alle medie climatiche di fine ottobre, mese che si avvia a chiudersi fra i più caldi di sempre a Modena.
Nei prossimi giorni, con le notti serene si avvertirà maggiormente il fresco nelle ore notturne, con minime che scenderanno attorno a 10-12° e verso il fine settimana a 8-10°C, ma di giorno dominerà ancora un bel soleggiamento.
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