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STATISTICHE

Quando il parlamentare è... stakanovista

Per la maggior parte degli eletti in provincia presenze oltre l’80 per cento. Maria Cecilia Guerra regina delle missioni

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I parlamentari eletti a Modena e quelli modenesi di nascita lavorano alacremente a Roma presso Camera e Senato: a differenza di molti loro colleghi di altre parti d'Italia, infatti, partecipano a quasi tutti i lavori d'aula.

Certo la qualità del lavoro svolto, delle leggi presentate e delle attività in commissione porta a dei distinguo, ma per quanto riguarda i "freddi" numeri siamo davanti a un record, o quasi. A un anno e mezzo dall'apertura della XVII Legislatura della Repubblica Italiana, iniziata venerdì 15 marzo 2013 facciamo il punto utilizzando i dati raccolti dal sito "Openpolis Parlamento" che monitora quotidianamente l'attività dei parlamentari italiani.

I parlamentari più stakanovisti sono onorevoli del Pd: Giuditta Pini, Manuela Ghizzoni e Davide Baruffi superano il 97% delle presenze mentre se assenze sono solo del 2%. Sulle 6138 attività finora eseguite dalla Camera la Pini ha partecipato 5962, Ghizzoni a 5985 e Baruffi a 5991. Solo per fare un confronto rispetto ai parlamentari invece più assenti d'Italia. Piero Longo, Rocco Crimi, Marco Martinelli e Antonio Angelucci, tutti di Fi-Pdl non hanno partecipato a oltre il 90% dei lavori d'aula: Angelucci è risultato assente addirittura nel 99.49% delle sedute, 6107 su 6138 totali. Una vergogna, visto il lauto stipendio che almeno per la parte "fissa" tutti i parlamentari incamerano, presenti o meno al loro posto di lavoro. Ma proseguiamo con le presenze/assenze modenesi. Dietro al trio dei superpresenti Pini, Baruffi, Ghizzoni anche gli altri meritano un plauso. Superano infatti il 90% delle presenze anche Matteo Richetti, Laura Garavini e il senatore Stefano Vaccari, tutti del Pd. Tra gli altri, comunque sempre presenti i quasi a Roma ci sono Carlo Giovanardi dell'Ncd (presenze a quota 81.56%), Carlo Galli del Pd (88.25%) ed Edoardo Patriarca sempre del Pd che chiude il gruppo con l'82.83% delle presenze. Restano i "portavoce dei cittadiini", i parlamentari del Movimento 5 stelle: promossi anche loro, con Michele Dell’Orco presente nell'84.96% delle attività parlamentari mentre l'eletto nella Bassa Vittorio Ferraresi è risultato presente meno volte e si attesta al 74.89% del totale (va tenuto presente che sulle loro presenze inferiori - sebbene con percentuali elevate -, rispetto agli altri pesa la sanzione di 25 giorni inflitta dalla presidente per averli espulsi dall'aula durante una vibrante polemica ndr). Resta un ultimo caso, un po' particolare, riguardo alla professoressa modenese Maria Cecilia Guerra, esponente del Pd. Le sue presenze nella legislatura finora sono bassine, pari al 55.43% del totale, una sola volta su due o quasi. Guerra però ha esercitato la carica di viceministro del governo Letta, quello che ha preceduto l'attuale di Matteo Renzi, dunque i suoi impegni almeno per un periodo sono risultati altri. Infatti l'ex rappresentante dei governi Monti e Letta alla casella assenze fa segnare un 11.20% in media con gli altri parlamentari modenesi ma a differenza di tutti gli altri risulta avere eseguito dal marzo 2013 ben 2300 missioni. Questa infatti è un'altra voce monitorata da Openpolis: è chiaro che se un parlamentare è in missione per conto del Parlamento non potrà essere in aula ma sta in ogni caso operando entro il perimetro dei suoi doveri. Gli altri parlamentari modenesi, per restare in tema di "missioni" loro assegnate non è che brillino: a Vaccari ne sono state assegnate molte, 191, mentre gli altri sono tutti a quota 0 tranne Garavini che ne ha eseguite 41, Dell'Orco a quota 5 e Galli a quota 3. In tema di presenze/assenze conviene infine fare un salto in Europa dove il sito www.votewatch.eu monitora le attività dei parlamentari europei. Tra gli eletti nella circoscrizione che comprende anche l'Emilia Romagna, dunque Modena, c'è anche l'ex ministro del Pd Cecile Kyenge, italiana di origini africane. Lodevoli anche i suoi numeri: ha partecipato a 80 su 82 assemblee plenarie del Parlamento europeo, dunque l'97.56% del totale e risulta essere stata presente da luglio a oggi al 98.75% delle riunioni del gruppo dei socialdemocratici europei di cui il Pd fa parte. Stefano Luppi

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