Querzè prova a spaccare il gruppo Pd sui gay
Fa discutere la trascrizione di matrimoni contratti all'estero da omosessuali “Dem” al lavoro fino a sera su un ordine del giorno unitario che eviti polemiche
Il Consiglio Comunale di Modena sarà chiamato oggi ad esprimersi sulla mozione presentata dal Gruppo Per me Modena riguardo la trascrizione di matrimoni contratti all'estero da coppie gay e lesbiche.
«Il nostro auspicio è che il voto sia favorevole, così da poter affiancare la scelta modenese a quella di altre realtà italiane che hanno concretizzato il principio di garanzia ed estensione dei diritti dei loro cittadini. In caso contrario - evidenzia Adriana Querzé - la tradizione politica di un comune da sempre distintosi per la garanzia dei diritti alle persone, risulterebbe fortemente incrinata».
È al centro dell'attenzione il dibattito politico accesosi intorno al tema della trascrizione dei matrimoni omosessuali. Anche se, tiene a ribadire il gruppo Per me Modena l'unico principio in gioco è quello della non discriminazione fra le persone.
Oggi Adriana Querzè proverà a mettere in scacco un Pd unito solo a parole. I grillini dovrebbero stare dalla sua parte, mentre i democratici, alla seconda riunione in tre giorni, dovrebbero avere trovato un’intesa per presentare un ordine del giorno alternativo ma soprattutto unitario e senza troppe derive personalistiche.
Questo dovrebbe andare nell’ottica di un rinvio del problema almeno fino a quando non ci sarà un chiaro pronunciamento a livello nazionale. Un modo come un altro, in politichese spinto, per cercare di non evidenziare troppo le naturali differenze che all’interno di un gruppo eterogeneo come quello del Pd potrebbero manifestarsi.
Ma la Querzè ha già anticipato ciò su cui punterà anche oggi: «Sappiamo bene che per regolamentare le unioni fra persone dello stesso sesso occorre una legge. Ma sappiamo anche che l'Italia ha fin qui ignorato i richiami della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo e della stessa Corte Costituzionale. Nell'ottica europea dei diritti civili, il Gruppo Per me Modena quindi, presenterà anche la proposta di istituire il Registro delle unioni civili a Modena, per testimoniare con forza presso Governo e il Parlamento, la necessità e l'urgenza di una legge a riguardo. Già al termine della scorsa legislatura il Consiglio Comunale di Modena, aveva discusso del Registro delle unioni civili bocciandone l'istituzione. Tuttavia, il capogruppo Pd di allora - lo stesso di oggi - si impegnò a ridiscuterne con la nuova consiliatura. Ci impegneremo quindi per creare le condizioni affinché ciò avvenga, con il chiaro auspicio che, nel frattempo, la nuova maggioranza Pd abbia maturato un diverso orientamento rispetto alla tutela dei diritti di tutti i cittadini modenesi, nessuno escluso, e che non sia proprio la politica, locale e nazionale, a frenare questi processi», conclude Adriana Querzé.
Davide Berti
@dvdberti
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