Gazzetta di Modena

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«Bimbi, fermati i test psicologici»

di Serena Arbizzi

La onlus di genitori: «Grazie a noi il divieto inserito nel protocollo»

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VIGNOLA. «Siamo riusciti ad ottenere l’inserimento, nel protocollo regionale, del divieto di effettuazione arbitraria di test o questionari relativi allo stato psichico ed emotivo degli alunni»: così la onlus “Per i bimbi”, nata sul territorio dell’Unione Terre di Castelli, rivendica il suo successo. «Si tratta di un traguardo importante - dicono - frutto di un lavoro costante da parte dei genitori e tappa di un processo molto articolato che potrebbe portare la stessa clausola nell’ambito di una legge nazionale che vieti di somministrazione di test psicoattitudinali e psicofarmaci ai piccoli alunni». Questo fenomeno è particolarmente diffuso negli Stati Uniti: basti pensare che sono più di 11 milioni i bimbi che, negli Usa, assumono il Ritalin per i disturbi d’attenzione. Negli ultimi anni si erano sentite segnalazioni di test psicoattitudinali da parte di genitori, molto allarmati, che riferivano di moduli consegnati ai loro bambini in una scuola del territorio. «Ora il pericolo di somministrazione di questi test, grazie al nostro lavoro, è stato allontanato: è stato firmato, infatti, un protocollo d’intesa all’assessorato regionale alla sanità che proibisce in modo sempre più efficace la somministrazione di questi test nelle scuole». «Ogni bambino ha un dono dentro di sé e anche le personalità più complicate devono essere aiutate a potenziare e scoprire il dono che nascondono. Le nuove generazioni sono il futuro della nostra società e, pertanto, devono essere tutelati i loro diritti - spiega Cristina Simonini, presidente della onlus “Per i Bimbi” - Insieme, ad un gruppo di genitori dell’Unione Terre di Castelli, qualche anno fa, ci siamo resi conto che in una scuola della provincia veniva effettuati test psicocomportamentali che prevedevano anche la somministrazione di psicofarmaci. Ci siamo rivolti immediatamente all’allora sindaco di Vignola, Roberto Adani, il quale ci ha fornito un grande sostegno. Grazie alla campagna informativa che abbiamo condotto e agli sforzi di questi anni nel protocollo regionale viene impedita la somministrazione di questo tipo di test comportamentali in tutta l’Emilia Romagna. Riteniamo, infatti, che non si debba aiutare il proprio figlio, in caso di problemi con un farmaco, bensì con progetti educativi, aiuto, perseveranza, insieme a tanto amore e impegno. Noi di “Per i bimbi”, siamo nati circa sette anni fa e solo più recentemente abbiamo fondato una onlus intorno alla quale, oggi, ruota una settantina di persone». Il risultato conseguito dalla onlus è stato ufficializzato nel corso di una cerimonia in Regione alla quale ha partecipato anche l’assessore alle politiche per la salute, Carlo Lusenti.

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