Escono di casa la mattina e i ladri svaligiano la casa
Razzia nell’abitazione di un imprenditore del settore cosmetico I banditi portano via assegni, denaro contante e una macchina fotografica
Un furto del valore di circa 25mila euro attuato ai danni di un imprenditore del settore cosmetico da parte di malviventi che hanno messo sottosopra la sua abitazione. È accaduto in orario ricompreso tra le 7 e le 10 della prima mattinata di ieri in via Guido Dorso al numero 8, nella zona delle scuole Collodi, ai danni di Oriello Turci, imprenditore 76enne, piuttosto noto per la realizzazione di creme per l’estetica e il benessere che portano il suo nome. L’uomo è uscito di buon ora per sottoporsi agli esami del sangue e, una volta ritornato a casa, ha constatato l’amara sorpresa: dalla sua abitazione erano spariti alcuni assegni di un importo complessivo pari a 22mila euro, oltre ad una macchina fotografica Nikon e mille euro in contanti. I ladri hanno prelevato il bottino da un mobile che si trova posizionato sul pianerottolo della rampa di scale che conduce al primo piano, dove Turci ha affittato una camera ad un’inquilina: anche questa stanza è stata messa a soqquadro dai malviventi.
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«Quando sono arrivato a casa, ho capito che cos’era successo ed è stato terribile vedere che mi avevano rubato gli oggetti di valore – racconta Turci - i ladri sono entrati in casa dalla finestra sul retro, che dà sulla lavanderia. Dopo avere sollevato la tapparella si sono intrufolati nella mia abitazione e hanno fatto man bassa di alcuni assegni, di cui uno di un valore pari a 15mila euro, di mille euro in contanti e di una macchina fotografica Nikon. Il denaro e gli assegni rubati erano contenuti in una scatolina custodita dentro ad un armadietto, posizionato sul pianerottolo della scala interna. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia per ricercare eventuali tracce lasciate dai ladri. Sul caso, infatti, indaga il Commissariato di Carpi, dove mi sono rivolto per sporgere denuncia. La mia casa è dotata di un impianto di allarme antifurto che però ieri mattina non ho attivato, ma, certamente, dalle prossime volte, farò entrare sempre in funzione. Non so chi possa avermi preso di mira, ma di certo stavano controllando i miei movimenti perché hanno saputo quando colpire» conclude Turci.
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