Le Albe raccontano una vita interamente dedicata alla pace
È davvero possibile cambiare il mondo? A che prezzo? Il Teatro delle Albe ci accompagna in un viaggio tra le speranze e le battaglie che hanno segnato la vita della politica birmana Aung San Suu Kyi,...
È davvero possibile cambiare il mondo? A che prezzo? Il Teatro delle Albe ci accompagna in un viaggio tra le speranze e le battaglie che hanno segnato la vita della politica birmana Aung San Suu Kyi, Nobel per la Pace, donna simbolo della lotta alla dittatura. Nuovo lavoro della compagnia ravennate, “Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi” debutta in prima assoluta oggi alle ore 20.30 al Teatro Herberia di Rubiera e va in scena anche domani alla stessa ora. Per la regia di Marco Martinelli, “Vita agli arresti” vede Ermanna Montanari interpretare la sottile ma tenace figura di Aung San Suu Kyi in un percorso attraverso cinquant'anni di storia birmana. Libro-guida di questo viaggio è il testo di Brecht “L'anima buona del Sezuan”, in cui si affronta la presenza ineludibile del bene e del male nella società, prospettando possibilità di cambiamento. L'esperienza della pacifista birmana ci insegna che la realtà più violenta può essere affrontata solo “restando umani”, secondo l'insegnamento di Rosa Luxemburg. “Vita agli arresti” è il racconto di una vita esemplare che è un invito a non lasciarsi mai cullare dall'idea fatalista che nulla possa mutare, e a mettersi costantemente a disposizione del cambiamento, creando reti di relazioni umane, “facendo della propria vita un tempo per gli altri e non solo per sé”.
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