“Nuvole. Casa.”: la voce dei libri ci conduce attraverso la storia
Attraversare la storia tedesca senza volerla narrare, perdersi nell'intreccio che le parole tessono con la musica. I testi di Elfriede Jelinek sanno raccontare senza avere una trama, seguono la...
Attraversare la storia tedesca senza volerla narrare, perdersi nell'intreccio che le parole tessono con la musica. I testi di Elfriede Jelinek sanno raccontare senza avere una trama, seguono la logica del pensiero musicale per manifestare i flussi e i ricorsi della storia tedesca. Da questi spunti Chiara Guidi crea, nell'ambito di Focus Jelinek, “Nuvole. Casa.”, ispirato all'opera della drammaturga austriaca. Il testo originale è una composizione poetica stratificata, composta dal montaggio di brani filosofici tratti da Holderlin, Heidegger, Fichte. In scena alla Biblioteca Poletti oggi (ore 16, 17.20 e 18.40) e domani (ore 15, 16.20 e 17.40), assisteremo a un gioco di silenzi che non decade nell'assenza, ma si rivela essere la spinta che il pensiero esercita per esprimersi. La voce, più che recitante, diventa risonante della parola, alla ricerca dei significati precipitati nella storia. Nel silenzio di una biblioteca, il testo è “tormentato” dalle note del contrabasso di Daniele Roccato. Una lettura accompagnata da suoni alla ricerca dell'autentico senso delle parole, un processo di immaginazione che si pone come forma di conoscenza e dialogo con l'arte. Chiara Guidi ci restituisce la voce dell'autrice nascosta dietro le parole dei libri, svelandola attraverso l'uso drammatizzato dell'espressione orale.
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