“Re Mida”: tre gestori di negozi davanti al gup
La catena di “compro oro” Re Mida venne chiusa nel luglio 2013 durante un’indagine della Procura di Modena con l’accusa di ricettazione, truffa e vari reati fiscali. La rete di negozi fu smantellata:...
La catena di “compro oro” Re Mida venne chiusa nel luglio 2013 durante un’indagine della Procura di Modena con l’accusa di ricettazione, truffa e vari reati fiscali.
La rete di negozi fu smantellata: sospesero l’attività 17 negozi su 20, compresi i tre di Modena (in corso Canalchiaro, nella foto), Sassuolo e Mirandola. Ora il caso è stato vagliato dal Gup del Tribunale di Mantova (provincia in cui ha sede la catena di compro oro) e il giudice ha deciso che un troncone del caso dovrà essere affrontato dal collega modenese. Davanti al Gup compariranno infatti i tre gestori dei negozi modenesi con l’accusa di associazione a delinquere per ricettazione e truffa. Li difendono gli avvocati Marco Favini di Modena e Andrea Rossato e Michele Binelli di Mantova. Per i tre l’accusa riguarda la consegna di un paio di Rolex, avvenuta in un noto locale nei pressi del casello di Modena Sud, in cambio di assegni. La Procura di Modena sostiene che quelli ceduti fossero orologi ricettati, ma la difesa ha prodotto almeno per uno dei due la garanzia a segno di legittimo possesso.
La questione sarà sviscerata nel corso dell’udienza preliminare, ancora da fissare, ma la difesa ha già fatto sapere che chiederà al giudice il rito abbreviato condizionato.
(Carlo Gregori)
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